La Regione Lazio è pronta ad investire 14 milioni di euro per interventi di contrasto al gioco d’azzardo patologico. E’ quanto ha dichiarato oggi l’assessore alle politiche sociali della Regione Lazio Alessandra Troncarelli in occasione della presentazione piano formativo regionale.

Un piano di formazione regionale sul disturbo del gioco d’azzardo che coinvolgerà 500 professionisti operanti nelle Aziende sanitarie territoriali e ospedaliere, 80 professionisti provenienti delle strutture private accreditate e 75 operatori sociali degli Enti locali, del Terzo settore e della scuola. E’ questo il progetto presentato oggi , di durata quadriennale, finalizzato a rafforzare le conoscenze e le competenze dei partecipanti sul fenomeno del Disturbo da Gioco d’Azzardo e sugli strumenti e le strategie efficaci per la prevenzione, la cura e la riabilitazione, in una logica di lavoro di rete.
Il percorso vede come soggetti attuatori la ASL Roma 1, azienda capofila, la ASL Roma 4, la ASL di Frosinone e la ASL di Rieti.

All’apertura dei lavori Alessandra Troncarelli, Assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali della Regione Lazio ha spiegato che la Regione ha prrovato una legge sul gioco d’azzardo nel 2013. “Un impegno intrapreso cinque anni fa nella lotta alla dipendenza da gioco e oggi la Regione sta lavorando alla programmazione di un nuovo Piano Sociale in cui sono comprese anche le dipendenze e quindi il gioco d’azzardo patologico. Un piano che prevede una omogeneizzazione degli interventi, e un impegno a partire dalle scuole dove si fa formazione ai giovani”.

Il Piano biennale della Regione Lazio prevede un investimento di 14,4 milioni di euro, di cui 2,7 milioni verranno investiti nella prevenzione, circa 9,9 nella cura e 1,2 nella apertura di sportelli e punti di informazione. La Regione Lazio ha stanziato un fondo di 620.000 euro per questo percorso formativo che vede come soggetti attuatori la ASL Roma 1 (capofila), la ASL Roma 4, la ASL Frosinone e la ASL Rieti, un programma serrato in quattro anni che mira ad incrementare le conoscenze specialistiche di chi si occupa di diagnosi e cura e di sviluppare il sistema di rete per il contrasto al gioco d’azzardo su scala regionale. Previsto anche un monitoraggio continuo nella fase di applicazione pratica.