Progettare una ripartenza con politiche sociali che mettano in primo piano il singolo cittadino e le sue esigenze, per una comunità solidale e inclusiva a sostegno di famiglie, anziani, minori, persone diversamente abili. Questa la sfida lanciata dall’Assessore Regionale alle Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e Asp, Alessandra Troncarelli, e il consigliere Regionale, Enrico Panunzi, al convegno ‘La ripartenza e le prospettive del welfare’, tenutosi venerdì 26 novembre presso il ristorante Acquarossa a Viterbo; presenti in sala gli amministratori locali, le associazioni del Terzo Settore e le organizzazioni sindacali.

Un incontro che ha permesso di effettuare un vero e proprio viaggio nel mondo del welfare, andando ad illustrare sia gli interventi messi in campo per contrastare e arginare l’emergenza legata alla pandemia sia le misure attuate per la costruzione di una programmazione sociale lungimirante.

Tanti i temi di confronto: da una presa in carico integrata della persona fragile alle politiche per l’invecchiamento attivo; dal riconoscimento formale della figura del Caregiver al coinvolgimento delle persone diversamente abili nella vita della comunità; dalla promozione del ruolo del Terzo Settore mediante gli strumenti della co-progettazione e co-programmazione all’approvazione dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali nel Welfare, passando per l’implementazione dell’offerta dei servizi educativi e l’incentivazione di una politica per l’abbattimento delle rette degli asili nido, per cui è stato pubblicato un recente avviso da 6 milioni di euro.

“L’emergenza socio-economica legata alla diffusione del Covid-19 – ha ricordato l’Assessore Regionale Alessandra Troncarelli – ci ha travolto in maniera inaspettata, andando ad influenzare la nostra quotidianità e le nostre abitudini. La pandemia ha acuito fragilità preesistenti e ha purtroppo generato nuove situazioni di vulnerabilità. Per far fronte all’eccezionalità della situazione, abbiamo erogato buoni spesa per 34 milioni di euro e stanziato 12,5 milioni a favore delle attività degli Enti del Terzo Settore impegnati nell’assistenza alla cittadinanza durante la pandemia. Abbiamo messo in campo interventi a supporto di quelle fasce particolarmente colpite dal virus, come giovani, anziani e disabili. Ricordo inoltre che con l’approvazione dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali nel Welfare confermiamo l’ambito e il distretto come la dimensione ottimale per la programmazione e la costruzione dei Piani di zona, classificando l’utilizzo della spesa sociale proprio in base al fabbisogno del distretto e dei cittadini”.

Tra i vari interventi ricordati durante il convegno: i progetti innovativi di outdooor education, affinché i ragazzi potessero riappropriarsi degli spazi all’aperto, necessariamente limitati durante il periodo di lockdown; il Progetto Te-Lazio a sostegno della ripartenza dei centri anziani; i soggiorni estivi per disabili adulti, promossi per la prima volta dalla Regione Lazio con l’obiettivo di garantire momenti di svago e spensieratezza, andando così ad alleviare il carico di cura supportato dai genitori e famigliari; l’erogazione di 11 milioni per buoni servizio finalizzati all’assistenza delle persone non autosufficienti.

Proposte a cui hanno fatto seguito traguardi più recenti come l’approvazione delle Linee guida per il Durante e Dopo di Noi, i 3 milioni per l’avvio di Centri polivalenti per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico ed altre disabilità con bisogni complessi, lo stanziamento di 35 milioni di euro per il triennio 2021-2023 per ampliare l’offerta pubblica e la distribuzione territoriale degli asili nido.

“Questo incontro è l’occasione per fare il punto della situazione sui progetti realizzati, in corso e a venire, per progettare una società ancora più inclusiva e solidale – ha concluso l’Assessore Alessandra Troncarelli – È stato fatto un lungo lavoro ed è il frutto di una proficua concertazione con le amministrazioni locali, le parti sociali e il Terzo Settore. Insieme possiamo arrivare a offrire proposte progettuali in grado di prevenire e intercettare le diverse esigenze e non lasciare nessuno indietro, per una ripartenza che possa riguardare tutta la collettività”.

“Questi incontri rappresentano un’importante occasione di confronto, per illustrare quanto fatto dalla Regione Lazio in tema di politiche sociali, con il grande lavoro dell’assessore Alessandra Troncarelli, e per ascoltare le istanze di tutte le realtà del territorio che operano nel terzo settore: associazioni, amministrazioni locali e sindacati – ha dichiarato il consigliere regionale Enrico Panunzi -. In questo momento storico, profondamente segnato dalla pandemia, il PNRR costituisce un’opportunità unica resa possibile dalla vicinanza dell’Europa, che ha messo disposizione ingenti risorse economiche. Occorre quindi farsi trovare preparati, per presentare progetti adeguati e rispondenti alle problematiche reali”.

Il vice presidente della X commissione si è poi soffermato sui Leps, i livelli essenziali delle prestazioni sociali: “Sono il risvolto della medagli dei Lea, i livelli essenziali di assistenza. Quando siamo entrati nel 2013, i Lea si attestavano a 145, mentre oggi sfiorano quota 200. Questo stesso percorso deve essere svolto per i Leps. Per farlo è indispensabile attrezzarci, creando una rete permanente con articolazioni territoriali, perché accanto all’esigenza di avere risorse finanziarie, c’è quella del controllo dell’allocazione dei fondi. Vanno spesi per inseguire le reali esigenze degli utenti, che sono quasi sempre le persone più deboli. È per questo motivo che non esiste il confine tra il sociale e il sanitario”.

Infine il consigliere regionale Panunzi ha lanciato un appello: “La nostra società ha bisogno del sociale e deve volgere lo sguardo a chi rimane indietro, perché se questo aspetto non diventa prioritario le risorse economiche messe a disposizione non serviranno a cambiarla in meglio”.