CIVITA CASTELLANA – Il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli, e l’assessore alla mobilità Antonio Remo Zezza chiedono alla Provincia di Viterbo di fare chiarezza sull’installazione e il funzionamento dei tutor sulla via Nepesina.

 

“La Provincia di Viterbo sta dimostrando tutto tranne che trasparenza sull’installazione dei tutor sulla via Nepesina. E visto che la vicenda sta diventando sempre più torbida e per certi versi incomprensibile è necessario e urgente che la Provincia, nella persona del presidente Meroi e dei due assessori Vita e Talucci Peruzzi, facciano la dovuta chiarezza- hanno chiesto il sindaco Angelelli e l’assessore Zezza – Innanzitutto spiegando se le delibere, le determine e gli affidamenti sono regolari. Meri errori materiali che spostano i tutor da Nepi a Civita Castellana, considerando la provenienza dell’assessore Franco Vita, fanno sorgere molti dubbi ai cittadini di Civita Castellana e non solo.

 

Vogliamo sapere perché la Provincia non ha concordato con l’amministrazione il dislocamento dei tutor e la scelta del mezzo per la tutela della circolazione su un tratto di strada nel territorio comunale. Ci chiediamo se sia serio a questo punto accenderli solo di notte.

 

Se sono stati messi per la tutela dei cittadini chi possono tutelare di notte? Forse la Provincia sa per certo che gli abitanti della zona entrano ed escono dalle loro case solo dalle 21,00 alle 6,00 del mattino?

 

Perché, se l’intento è tutelare i cittadini, come la Provincia vuole far credere, ci spieghi quali cittadini tutela nella fascia di orario notturna. Se la scelta è stata dettata invece dal fare cassa allora al Provincia deve venirsi a riprendere i tutor da subito”.

 

“Inoltre –prosegue l’assessore Zezza – voglio sapere se le sanzioni vengono riscosse direttamente dalla Provincia oppure se la riscossione è stata appaltata ad altri e con quali modalità e criteri. Se l’appalto è stato dato in via sperimentale per un periodo limitato oppure se saranno postazioni fisse. Se per l’appalto dei tutor era stato istituito apposito capitolo di bilancio oppure quali modalità sono state utilizzate per procedere al progetto. Se il progetto è stato approvato da qualche ente e con quale provvedimento. Come intende reinvestire i proventi delle sanzioni. Inoltre voglio sapere se i consiglieri provinciali di maggioranza di Civita Castellana erano a conoscenza di questa scelta e se l’hanno condivisa. Infine considerato che i cittadini, me compreso, si chiedono ancora se si tratti di tutor o di autovelox visto che la segnaletica non lo specifica, mi chiedo se non sia bene che l’amministrazione provinciale proceda in autotutela per l’annullamento di tutte le infrazioni già rilevate, evitando ai cittadini il ricorso al giudice di pace, visto che nel caso di tutor, il messaggio agli automobilisti deve specificare che il rilevamento viene effettuato attraverso un diverso tipo di strumento che consente il rilevamento della velocità attraverso due telecamere: una posta all’inizio e l’altra alla fine di un tracciato prestabilito (e non in un preciso e unico punto come invece avviene con l’autovelox)”.

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