LATERA – “Nessuna comunità, tanto più se piccola, è in grado di affrontare da sola i problemi e le esigenze vecchie e nuove.

Penso, quindi, all’importanza dell’unione di comuni, ovvero di condividere con le altre comunità la gestione di alcuni servizi essenziali, sia per rendere più efficiente la spesa sia per rendere più efficienti i servizi stessi”. Lo ha detto Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico, partecipando ieri a Latera all’iniziativa “Un piano di sviluppo locale per l’Alta Tuscia”. Era presenti anche Monica Fonck del PD di Latera, i consiglieri regionali Enrico Panunzi e Riccardo Valentini, la deputata Alessandra Terrosi, i sindaci di Orvieto, Acquapendente, Castel Viscardo e Gradoli.

“Non è un caso – ha esordito Mazzoli – se il Pd ha scelto un piccolo comune per affrontare le strategie di sviluppo di un’area e di un comprensorio. Questa iniziativa rafforza il percorso per ricostruire un luogo di partecipazione e di confronto, un’occasione di crescita per i singoli e per l’intera comunità. Al netto di limiti e contraddizioni di questa legislatura, per quanto riguarda gli enti locali è indubbio che è maturata una nuova attenzione verso le comunità locali, in particolare quelle più piccole. La Camera ha approvato all’unanimità la legge sui piccoli comuni, ora al Senato, che prevede misure per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione fino ai 5mila abitanti e dei territori montani e rurali, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici”.

“Si tratta di un’opportunità per tutto il Paese basata – ha sottolineato – su un’idea di sviluppo che punta sui territori e sulle comunità, che coniuga storia, cultura e saperi tradizionali con l’innovazione, le nuove tecnologie, la green economy. I 5.585 piccoli Comuni amministrano più della metà del territorio italiano e in essi vivono oltre 10 milioni di persone. Non sono un’eredità del passato bensì una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e proiettarle nel futuro. Un’idea ambiziosa dell’Italia passa anche dalla giusta valorizzazione di territori, comunità e talenti”.

Mazzoli ha quindi ricordato le opportunità che discendono dalle Unioni di Comuni. “Esiste – ha spiegato Mazzoli – tutta una legislatura che favorisce e premia i Comuni che si associano e realizzano obiettivi comuni: non ci sono gli stessi vincoli per l’assunzione di personale, c’è maggiore possibilità di usare le risorse per gli investimenti e di accesso diretto a finanziamenti europei; inoltre, la legge di Stabilità stanzia fondi nazionali per i Comuni che si associano”.

Il deputato dem ha quindi illustrato la strategia nazionale per le aree interne. “Una parte rilevante delle cosiddette aree interne – ha ricordato – ha subito gradualmente, dal secondo dopoguerra, un processo di marginalizzazione con, tra gli altri, calo della popolazione e dei servizi. Effetti negativi li hanno avuti anche interventi pubblici e privati quali le cave o le discariche volti solo ad estrarre ricchezze da quei territori. Ora è cambiata la visione: i fondi europei 2014-2020 e la legge di Stabilità stanziano risorse ad hoc per le aree interne con l’obiettivo di aumentare la qualità della vita delle persone e invertire la tendenza demografica”.

“Le opportunità in tal senso, anche di lavoro, sono rappresentate per esempio dalla localizzazione di imprese di qualità non più solo legate alle grandi vie di comunicazione e dal le opportunità dello sviluppo basato sui criteri della sostenibilità ambientale, capaci di preservare ecosistemi spesso fragili. Penso – ha concluso – anche alla legge sulla Green economy che mette a disposizione fondi per la mobilità sostenibile, la bonifica dell’amianto, incentivi per la differenziata, per il rischio idrogeologico e appalti verdi che diventano obbligatori per la pubblica amministrazione. Tutte opportunità da cogliere per risollevare piccoli Comuni e aree interne”.