“Costruiamo – ha detto il segretario generale della Uil – una battaglia da condividere insieme”

“Basta con i morti, non si può più tollerare che il lavoro uccida. Non può sopportare che uno studente muoia perché stava lavorando. La Uil aderisce alla manifestazione della Rete degli studenti medi convocata per domani pomeriggio in piazza della Rocca a Viterbo”. A dichiararlo è il segretario generale della Uil di Viterbo, Giancarlo Turchetti.

La manifestazione di domani è stata indetta dalla Rete degli studenti medi per protestare e denunciare quanto accaduto con la morte di Lorenzo Parelli, il diciottenne di Udine morto schiacciato da una lastra d’acciaio durante l’alternanza scuola-lavoro.

“Il nostro paese è martoriato dalle morti sul lavoro ogni anno – ha detto Turchetti -, più di 1100 nel 2021. Tanti già all’inizio di quest’anno. Adesso la morte di un giovane ragazzo che nemmeno stava lavorando, ma stava a scuola e mentre stava a scuola lavorava. Ed morto come tanti altri lavoratori e lavoratrici, operai e operaie di questo paese in preda ormai a una crisi permanente, pagata sempre dagli stessi. I giovani, le donne, i lavoratori e i pensionati”.

“Domani – ha sottolineato il segretario della Uil – saremo accanto agli studenti della Rete e ai cittadini di Viterbo per una battaglia da condividere e portare avanti insieme fino in fondo”.