Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Su proposta dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati (Aiga), di concerto con l’amministrazione provinciale di Viterbo e l’Ordine dei Medici di Viterbo, il Palazzo di Giustizia sito in via Falcone e Borsellino potrà presto avvalersi di un’infermeria e di un punto assistenza per disabili all’interno dei propri locali.

 

A rendere noto il progetto, nel corso della mattinata di venerdì, il presidente della Provincia, Marcello Meroi, l’assessore provinciale alle Politiche ociali, Andrea Danti, e il presidente dell’Aiga di Viterbo, Virna Faccenda.

 

“La nostra associazione – spiega Faccenda – ricostituita ormai da oltre un anno, si è subito attivata per dar voce non solo alle problematiche dei giovani avvocati, ma anche a tutti coloro che si trovano a vivere con più o meno frequenza i locali del tribunale. Con l’assenso di Maurizio Pacioni, presidente del tribunale di Viterbo, ci siamo così interessati affinché venisse istituita una postazione infermieristica fissa all’interno del Palazzo di Giustizia, che si possa occupare delle emergenze che potrebbero verificarsi,
nonché dell’assistenza ai disabili. A tal fine, l’Ordine dei medici di Viterbo si sta attivando per formare del personale che possa svolgere al meglio le funzioni richieste da questa nuova realtà”.

 

Un’iniziativa, questa, senza dubbio lodevole, che l’amministrazione provinciale non ha esitato a supportare sia a livello morale sia a livello economico. “Utilizzare i fondi della provincia per tematiche così importanti come la salute e la disabilità – afferma l’assessore Danti – è per noi motivo di grande orgoglio. Ringraziamo pertanto l’associazione Aida per l’ottima iniziativa, rivolgendo ai suoi componenti un enorme in bocca al lupo per il prosieguo delle proprie attività, motivo di vanto per tutto il territorio”.

 

Un plauso decisamente sentito arriva anche dal presidente Meroi che coglie l’occasione per esprimere una riflessione sull’importanza degli enti provinciali, anche in materia sociale: “Quello dell’Aiga – sottolinea Meroi – è un progetto assolutamente valido, che dimostra come, attraverso l’attenzione di un’associazione professionale, l’amministrazione provinciale possa immedesimarsi ancor più nei reali problemi del territorio, ponendovi un pronto rimedio. Tale progetto, deliberato da questo ente a seguito della delibera del 23 dicembre 2014, ci rende pertanto particolarmente orgogliosi ma, allo stesso tempo, ci porta a fare un’amara considerazione legata alle recenti riforme impartite a livello nazionale; a partire dal 2015, infatti, le province non avranno più competenza in ambito sociale. Quello che presentiamo oggi è partanto l’ultimo intervento che questo ente ha potuto compiere in tale sfera”.

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