TARQUINIA – «Campo sperimentale di paulownia nuovo sopraluogo e piena soddisfazione. Da giugno a luglio in un periodo di circa quaranta giorni registrati picchi di crescita di oltre un metro. Nel complesso dati medi comunque positivi in linea con le previsioni». Lo spiega il vice presidente dell’Università Agraria di Tarquinia Maurizio Leoncelli.

 

«La sperimentazione condotta dall’Università Agraria e dal Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca, insieme al giovane imprenditore agricolo Silvio Torresi, sta fornendo dati utili, anche ai fini della quantificazione delle spese complessive in termini di consumo di acqua e per gli altri interventi necessari. – prosegue – Viene seguito con scrupolo il disciplinare redatto dalla ditta fornitrice, sotto il controllo di un tecnico agronomo.

 

Massima attenzione e serietà per addivenire ad elementi e dati che potranno costituire utile bagaglio per le future scelte operate dai singoli, riducendo il fattore di rischio. La pianta pur in zona ventosa si è adattata perfettamente al terreno prescelto e alla vigilia del così detto taglio tecnico mantiene gli indici di crescita programmati. Ricordiamo che la paulownia è utilizzata per la produzione di legno pregiato, selezionata e brevettata, ma non OGM, sottoposta a regime contrattuale con la ditta fornitrice che a fonte di un investimento iniziale di 5000 Euro per l’impianto garantirebbe utili fino a 90mila euro in dieci anni per un singolo ettaro di impianto. Università Agraria e Consorzio di Bonifica hanno deciso di sperimentare insieme per dare dati utili al mondo degli agricoltori. Le varie fasi di evoluzione e sviluppo saranno oggetto di apposite relazioni».

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