REGIONE – “Oltre 35mila iscritti attivi, più di 31mila quelli già convocati dai Centri per l’impiego e 17.489 Patti di servizio firmati. Questi i numeri sullo stato di avanzamento del programma Garanzia Giovani Lazio adottato dalla Regione il 1° maggio dello scorso anno con uno stanziamento di 137 milioni di euro per il biennio 2014-2015 per finanziare misure volte a rafforzare le competenze dei giovani a vantaggio dell’occupabilità e ad ampliare le occasioni di inserimento nel mondo del lavoro”.

 

A renderlo noto è Riccardo Valentini (foto), Vice capogruppo del Partito Democratico al Consiglio regionale del Lazio. I dati aggiornati sono stati presentati dal Presidente Nicola Zingaretti assieme al Commissario europeo per l’occupazione Marianne Thyssen, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti e all’Assessore regionale al Lavoro Lucia Valente.

 

“Nel dettaglio – prosegue Valentini – sono 27 le agenzie accreditate per i servizi di Garanzia Giovani e 36 i Centri per l’impiego. Si contano poi 2.469 ‘contratti di collocazione’ stipulati e 3.307 tirocini attivati”.

 

Garanzia Giovani é un programma rivolto ai giovani tra i 15 e i 29 anni che non sono iscritti a scuola né all’università, che non lavorano e che non seguono corsi di formazione. Un’occasione che permette anche di sperimentare un nuovo sistema di servizi e di politiche attive per il lavoro.

 

“Garanzia Giovani Lazio – spiega il Vice capogruppo del Pd – si fonda su tre pilastri: 1) il Sistema di accreditamento regionale che si caratterizza per la cooperazione tra strutture pubbliche e private per garantire un servizio migliore ai cittadini nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro; 2) la Consulta dei Centri per l’Impiego del Lazio presso l’Assessorato al lavoro; 3) il Contratto di collocazione stipulato dal giovane con il Centro per l’impiego e il soggetto accreditato”. Il Centro per l’impiego propone infatti al giovane di firmare un contratto che prevede il riconoscimento di un voucher di valore proporzionale alle difficoltà di collocazione e per fruire di specifici servizi presso uno dei soggetti accreditati. Il giovane dovrà poi impegnarsi a essere formato o cercare un’occupazione e accettare offerte di lavoro consone alle proprie capacità ed esigenze. “Il suo percorso sarà infine supervisionato da un tutor – conclude Riccardo Valentini – fino al raggiungimento del risultato”.

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