SORIANO NEL CIMINO – “In Italia ogni borgo o paese si caratterizza per l’unicità del proprio nucleo storico, che – quando è vitale e ben conservato – rappresenta in sé una ricchezza per la comunità che vi risiede e per quella, più ampia, che comunque vi riconosce un valore identitario.

 

Lo stato di conservazione degli edifici storici riveste quindi un’importanza considerevole in questa dimensione del benessere e rappresenta un indicatore rilevante della qualità della vita.

 

La difficoltà a reperire fondi ed ad impegnare i vari enti coinvolti rispecchia una forma di depauperamento, che limita il diritto dei cittadini di oggi e delle generazioni future alla storia e alla bellezza, diritto sancito con grande lungimiranza dalla Costituzione tanto da stabilirlo tra i suoi principi fondamentali.

 

E’ da questa considerazione e dal fatto che con il decreto Del Rio la programmazione economica della Provincia di Viterbo risente della situazione generale di tutte le province italiane, dopo le riforme del Governo che di fatto hanno esautorato tali Enti di numerose competenze riducendo i fondi a loro disposizione.

 

Ad onor del vero, in questi anni, per opera delle Amministrazioni passate si è assistito ad un forte impegno del Comune di Soriano per il recupero del complesso di Papacqua ma nonostante gli intendimenti iniziali e le favorevoli rassicurazioni pervenute dagli Amministratori Provinciali di fatto la Provincia di Viterbo non ha investito sul Palazzo Chigi Albani neanche una minima somma per assicurare quanto meno la messa in sicurezza.

 

Per queste ragioni lo scorso 10 dicembre ho presentato una mozione in Comune che impegna l’intero Consiglio comunale, se la maggioranza approverà la proposta, a richiedere al Presidente della Provincia di Viterbo Mauro Mazzola ed all’intero Consiglio provinciale la cessione per donazione o altro titolo gratuito della spettante quota di proprietà del palazzo Chigi Albani al Comune di Soriano nel Cimino.

 

La cessione della quota da parte della Provincia può essere inquadrata nell’ambito delle dismissioni da parte di tali Enti favorite dalle Leggi Nazionali e quale contropartita degli interventi sin qui fatti dal Comune di Soriano nel Cimino.

 

La piena proprietà del Palazzo al Comune arricchirà il nostro patrimonio di beni storico/culturali, favorendo tutte quelle azioni che l’Amministrazione intenderà avviare o, ha già avviato, per richiedere finanziamenti, manifestazioni d’interesse per la completa sistemazione e valorizzazione del bene.

 

Fiducioso dell’attenta riflessione che l’Amministrazione provinciale di Viterbo porrà a questa nostra richiesta e nella favorevole risposta, potremmo sicuramente augurarci che nel 2016 rientreremo totalmente in possesso del bene che ha notevolmente caratterizzato Soriano negli anni”.

 

Devid Centofanti (foto)
Consigliere comunale

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