RONCIGLIONE – Il Consigliere del gruppo Fratelli d’Italia al Consiglio comunale di Ronciglione Giuseppe Duranti, ha presentato una mozione approvata all’unanimità nell’ultima seduta, con la quale ha chiesto di impegnare il Presidente del Consiglio, il Sindaco e la Giunta a redigere e presentare la variante allo Strumento Urbanistico attualmente vigente (N.P.U.C.G) concedendo ai numerosi cittadini interessati al cambio d’uso dei propri immobili ricadenti nel centro storico, gli elementi normativi necessari per eseguire lavori e ottenere la fruizione delle relative agevolazioni fiscali.

 

“Una mozione – spiega il consigliere Duranti – che fa seguito all’oggettiva difficoltà di realizzare cambi di destinazione d’uso per gli immobili del centro storico. Il DPR 380 del 6 giugno 2001, Testo Unico delle disposizioni legislative regolamentari in materia edilizia, consente interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare alla realizzazione di un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi – spiega l’esponente di Fratelli d’Italia –vengono compresi nella categoria della ‘ristrutturazione edilizia’ e comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, oltre all’eliminazione, alla modifica e all’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e successiva fedele ricostruzione di un fabbricato, identico al precedente quanto a sagoma, volumi, area di sedime e caratteristiche dei materiali”.

 

“La variante generale allo Strumento urbanistico del Comune di Ronciglione- ricorda ancora Duranti – risulta adottata dal Consiglio Comunale nel dicembre del 2005 ma in seguito alle modifiche apportate dal Comitato regionale del Territorio nel luglio 2011 il termine ‘ristrutturazione edilizia’ è stato stralciato e sostituito con il termine ‘Singola richiesta di permesso di costruire per opere di straordinaria manutenzione, restauro e risanamento conservativo’. Ciò nonostante il DPR 380/01 sciolga definitivamente nel merito ogni incertezza, confermando il mutamento di destinazione d’uso nella tipologia della ristrutturazione edilizia”.

 

“In riferimento a ciò – aggiunge ancora il consigliere – con lo strumento urbanistico al momento vigente, non si possano rilasciare i permessi a costruire per i cambi di destinazione di uso degli immobili ricadenti nel Centro Storico (zona A), penalizzando chi vuol fare investimenti commerciali favorendo il recupero edilizio e con esso il rilancio del tessuto urbano. Pertanto considerato che per rilasciare i permessi a costruire per i cambi di destinazione d’uso occorre redigere una variante allo strumento urbanistico attualmente vigente (N.P.U.C.G) onde favorire l’economia e anche lo sviluppo turistico della città, ho presentato questa mozione che è stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. Si tratta – ha concluso – di una battaglia di civiltà pienamente rispondente allo spirito della normativa nazionale, necessaria a superare vincoli e restrizioni di fatto inutili mettendo fine anche ad una evidente disparità di trattamento; perché, allo stato attuale, chi possiede locali nel centro storico non può fare ciò che è consentito a chi sta all’esterno. In materia edilizia insomma esistono cittadini di serie A e di serie B, fatto questo assolutamente inaccettabile”.

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