La maggioranza consiliare del Comune di Vasanello «intende rispondere alle sterili, inutili e faziose polemiche avanzate a mezzo stampa dal gruppo consigliare “Vasanello che vorrei”.

Anzitutto, la minoranza così attenta alla conoscenza del territorio, ben dovrebbe sapere che il travertino è un materiale portante dell’edilizia locale, sin da tempi antichissimi, insieme al tufo e al peperino, come testimoniato dai nostri bellissimi monumenti.

Infatti, la Chiesa di San Salvatore e la Chiesa di Santa Maria sono in tufo, con inserti, sia interni che esterni, in travertino e peperino. Il nostro campanile, magnifico manufatto di ben 28 metri di altezza, è eretto totalmente in travertino ed è posto, guarda caso, proprio davanti alla Chiesa, completamente in tufo esternamente.

La stessa Chiesa di San Salvatore internamente è adornata con basamenti di colonne, altare, gradini, tabernacolo e camminamenti in travertino, accostati ad altri inserti in tufo, cotto e peperino. Ma basterebbe ricordare che il SS. Corpo del nostro protettore, San Lanno, è stato ritrovato tra due lastre di travertino, per conoscere la storia di Vasanello, anche se siamo ben consci che la minoranza non ha perso occasione per “spiattellare” il nostro SS. Patrono sui giornali. La pavimentazione del centro storico per l’80% è di travertino, e proprio di fronte al Castello i cigli sono in travertino, così come gli imbotti e le scale di “Palazzo Purchiaroni”, ex armerie del Castello.

Per la minoranza, evidentemente, Vasanello dovrebbe restare un paese fermo nei secoli, senza cambiamento alcuno, un paese incapace di coniugare la sua bellissima storia medioevale con le necessità per i cittadini più moderne. Sempre secondo “Vasanello che vorrebbero”, il nostro paese dovrebbe rimanere sospeso, non al passo con i tempi, senza continuo sviluppo turistico, senza miglioramento alcuno.

Ma, soprattutto, ci poniamo una domanda: dove stavano questi virtuosi cittadini, oggi consiglieri di minoranza, così eruditi circa l’architettura locale (tanto da saperne e capirne di più di architetti e sovrintendenza), nel lontano 31 maggio 2013, quando fu convocata un’assemblea pubblica proprio per la presentazione del progetto di riqualificazione della Piazza e della fascia intorno il nostro bellissimo Castello?

Dove stavano quando l’amministrazione cercava (e tutt’ora cerca) di valorizzarlo quanto più possibile, anche vietando la sosta proprio di fronte al “trujone” o davanti l’entrata del Castello stesso? Forse stavano controllando le presenze di giunta?

Comunque, come al solito, ringraziamo la minoranza che ci ha permesso di far conoscere ancora di più le bellezze del nostro amato Paese, Vasanello».