«Non è mai bello dire “ve l’avevamo detto”, ma in questo caso, purtroppo, siamo costretti a farlo.

La polemica – denuncia il Gruppo consiliare Vasanello che vorrei – sorta negli ultimi giorni sull’organizzazione delle manifestazioni natalizie nelle scuole di Vasanello, che ha visto anche l’intervento sui giornali della dirigente Conti, riaccende i riflettori sui disagi che stanno vivendo alunni e docenti in attesa della conclusione dei lavori alla scuola media.

Un tema che noi di Vasanello Che Vorrei avevamo già segnalato lo scorso marzo, affermando che l’amministrazione comunale stava perdendo tempo e che i nostri ragazzi avrebbero trovato grosse difficoltà nel nuovo anno scolastico. Per tutta risposta, il sindaco Porri e l’assessore ai Lavori pubblici Creta ci presero in giro definendoci “distratti e frettolosi”.

Il tempo sta dimostrando che avevamo ragione noi: i lavori sono stati appaltati in clamoroso ritardo e procedono con altrettanta lentezza. Nel frattempo, nelle scuole la situazione è molto difficile, a causa degli spazi angusti a disposizione: alunni ammassati nei due complessi, quello della primaria e quello dell’infanzia, e vivibilità degli ambienti ridotta a zero.

La preside, il personale della scuola, i ragazzi e le loro famiglie stanno subendo nient’altro che l’incapacità dell’amministrazione comunale.

La maggioranza è convinta che siamo distratti, ma a noi sembra proprio di ricordare che il sindaco avesse promesso la chiusura dei lavori alle scuole medie in tempo per l’inizio dell’anno scolastico. La cosa non si è verificata, ed era ben chiaro a tutti, visto che il secondo stralcio dei lavori è stato affidato soltanto a giugno 2019.

Adesso, sempre se non ricordiamo male, c’è un’altra scadenza alle porte. Prima dell’inizio dell’ anno scolastico Porri, l’assessore alla Cultura Stefanucci e l’assessore ai lavori pubblici Creta, in una riunione con la preside e i genitori degli alunni, hanno annunciato che la scuola media sarà pronta a gennaio, con qualche mese di ritardo rispetto alla scadenza originaria.

Chissà se succederà davvero. A giudicare dallo stato del cantiere, qualche dubbio ci permettiamo di avanzarlo. Ma per carità, non vogliamo mettere fretta al sindaco.

Tanto a vivere i disagi sono i cittadini!»