La seduta del Consiglio Comunale del Venerdì Santo, anche se con numeri molto ristretti e con qualche inaspettata sorpresa, ha, comunque, approvato il bilancio di previsione. L’Amministrazione, dunque, non è morta, ma sulla via della risurrezione. Andiamo per ordine.

Il Consiglio comunale, in questa seduta, in emergenza, con un notevole pubblico presente, doveva obbligatoriamente approvare il bilancio, altrimenti, tutti a casa!, con il conseguente commissariamento del Comune, essendo vicina la scadenza della proroga, da Sua Ecc.za il Prefetto Dott. Giovanni Bruno.

La seduta è iniziata alle 19.00, assenti i consiglieri Luciano Femminella della maggioranza e Angelo Merlo della Lega. Velocemente, sono stati analizzati i primi sei punti all’ordine del giorno, tutti passati con i soli voti della maggioranza. Contraria la Lega e l’intera opposizione la quale, sulla votazione del secondo punto (programmazione dei lavori pubblici), è addirittura uscita dall’aula consigliare; un gesto imprevisto ma molto significativo sotto il profilo politico in quanto causato, secondo l’opposizione guidata dal Piddissino Luciano Cimarello, da vizi di trasparenza, contenuti nella programmazione stessa.

Si è arrivati all’esame del Bilancio, mentre dall’esterno, perveniva il suono dei tamburi che accompagnava il passaggio della solenne Processione del Cristo Morto. Molte le delucidazioni richieste da tutti i membri dell’opposizione e dal legista Augusto Bracoloni, altrettanti i duri commenti e considerazioni, nonché forti dubbi sulla validità dei contenuti del documento presentato in aula per l’approvazione. Si è, così, arrivati oltre le 22.00.

Intorno alle 22.30 finalmente la votazione per l’approvazione del bilancio. Tutto sembrava andare per il meglio, invece è arrivata la sorpresa; il Presidente del Consiglio, Luca Bellacanzone, si è astenuto dal voto, così, mentre tutti gli altri punti erano stati approvati con tutti i dieci voti della maggioranza, il bilancio, che doveva avere la stessa sorte, ha avuto un risultato diverso: nove voti a favore, cinque contrari, uno astenuto.

Certo, tante le considerazioni che scaturiscono ed i commenti che lì per lì, a caldo, sono stati fatti: il Bellacanzone, soltanto qualche mese fa, dall’opposizione era passato in maggioranza, proprio per dare più stabilità alla medesima, ora sul bilancio è venuto meno. Qualcosa non torna!Ogni altra considerazione, e ce ne sono da fare, è lasciata ai lettori.

 

Pietro Brigliozzi 

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