Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Il teatro è quello della Sala del Consiglio di Palazzo dei Priori, luogo in cui martedì pomeriggio è andata in scena una delle pagine più tristi della politica viterbese. La seduta odierna, avente come primo punto la discussione per l’elezione del nuovo presidente del consiglio, è infatti “terminata” con un nulla di fatto.

 

Dopo una giornata (ma in realtà è ormai quasi un mese) di discussioni all’interno della maggioranza, tese a trovare un punto di incontro sul nome da proporre, il sindaco e i suoi non si sono infatti presentati all’appello (eccezion fatta per Sel), disertando nel più vergognoso dei modi una seduta che sancisce l’ennesima figuraccia di una giunta incapace, sin dal suo insediamento, di tenere una condotta e una linea di intenti comune, anche e soprattutto su dinamiche politiche (come quella dell’elezione del Presidente del Consiglio) che dovrebbero in teoria rappresentare una pura formalità.

 

E invece no, nulla di tutto questo. Dopo aver fatto slittare la seduta di giovedì scorso con la scusa della visita del presidente della Regione Nicola Zingaretti, l’amministrazione comunale, seguita dalla sua disastrata maggioranza, opta per l’assenza di massa, aggirando così un ostacolo generato da una ormai evidente e probabilmente insanabile spaccatura interna.

 

Un macabro spettacolo dunque, quello andato in scena martedì pomeriggio, degno della più bassa politica, a cui ovviamente l’opposizione, in maniera unanime, non è rimasta indifferente, sottolineando ancora una volta l’incapacità di un’amministrazione litigiosa e capracciosa su qualsivoglia tematica, nel condurre una città paralizzata dalle suddette beghe interne.

 

Una città, la nostra, attanagliata da problemi annosi, di fatto ignorati da una maggioranza che continua a intrattenersi in discorsi fini a se stessi relativi alla conquista di poltrone.

 

“Questa gente – afferma tra gli altri il consigliere M5S, Gianluca De Dominicis – non è in grado nemmeno di eleggere una figura garante come quella del presidente del consiglio. Figuriamoci governare una città. Giunti a questo punto il sindaco dovrebbe assumersi le proprie responsabilità e dimettersi”.

 

Questa la richiesta dell’opposizione. Ma questa, probabilmente, è anche la richiesta di gran parte dei viterbesi, ormai stufi di assistere a siparietti imbarazzanti come quelli andati in scena nel pomeriggio odierno.

 

La politica, cari amministratori e componenti della maggioranza, è una cosa seria. Se non siete in grado di gestirla con la nobiltà che essa merita tornate pure alle vostre occupazioni. La città ve ne sarà ben grata.

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