Anna Maria Palombi

VETRALLA – E’ stato adottato il piano sociale di Zona del distretto sociale VT4 del quale il Comune di Vetralla è Capofila del Distretto VT4.

Il documento programmatico 2017 interesserà le politiche sociali nell’ambito territoriale dei 13 Comuni (Barbarano, Bassano, Blera, Capranica, Caprarola, Carbognano, Monterosi, Oriolo, Ronciglione, Sutri, Vetralla, Vejano, Villa San Giovanni in Tuscia), per un investimento di oltre 1.700.000 euro.

Attraverso lo strumento del Piano di Zona, i Comuni, secondo le indicazioni impartite dalla Regione Lazio con la delibera n.537/2017, disegnano il sistema integrato dei servizi sociali per singola misura di intervento che vengono garantiti capillarmente attraverso il Servizio Sociale Professionale Distrettuale presente in ciascun Comune del Distretto VT4.

Particolare attenzione è stata data alle misure a sostegno del mondo della ”non autosufficienza” e delle fragilità tra i quali gli interventi volti agli aiuti per la disabilità gravissime che hanno avuto una copertura di circa 187.000 euro; il contrasto della povertà (con il Programma SIA – Sostegno all’Inclusione Attiva) e delle dipendenze (per oltre 138.000 euro); i contributi per gli affidi familiari (28.000) e le provvidenze per soggetti disagiati psichici (circa 65.000 euro). Tra i servizi offerti all’interno della Misura1 (LIVEAS) riveste un ruolo centrale e fondamentale l’Assistenza Domiciliare, con una richiesta di intervento pari a circa 4000 ore medie mensili complessivamente nei 13 Comuni, per circa 330 utenti. Vengono inoltre finanziati servizi di inclusione e assistenza educativa per disabili svolti da soggetti qualificati del terzo settore che da anni vengono sostenuti dal distretto VT4, quali il progetto “SPECIAL” e il progetto “Il Vivaio”.

“Il Servizio di Assistenza Domiciliare Distrettuale – spiega l’Assessore Anna Maria Palombi – prevede prevalentemente interventi domiciliari a favore delle persone anziane non autosufficienti, delle persone diversamente abili adulti e minori e dei minori a rischio, residenti nei Comuni del Distretto Sociale VT4. Il Servizio viene garantito attraverso l’erogazione di prestazioni da parte di Cooperative accreditate in possesso di determinati requisiti di qualità richiesti e accertati durante la recente selezione della scorsa estate.

Accanto a questo – prosegue l’Assessore – lo scorso 7 novembre è stato individuato quale Ente Capofila per i Distretti VT4 e VT5 (Nepi) del Progetto “Dopo di Noi”: si tratta di un’ iniziativa rivolta alle persone con disabilità grave, prive del sostegno familiare, e alternativa alla degenza nelle grandi strutture RSA e nelle case famiglia per adulti, come ad esempio le strutture ex art.26. Si tratta di dare attuazione a una legge che  permetterà di assicurare alle persone con disabilità grave, rimaste senza famiglia, la continuità di cura, la dignità e l’autonomia”. Aggiunge l’Assessore “la scelta condivisa da tutti gli amministratori del Distretto è stata quella di privilegiare i servizi ai cittadini e non gli interventi a pioggia di mero sussidio economico. Il Servizio Sociale Distrettuale professionale è fornito in maniera capillare su tutto il territorio ed è stato ulteriormente potenziato dalla prossima apertura degli sportelli PUA che saranno attivati presso le sede ASL. I servizi professionali distrettuali integrati alla famiglia e ai minori sono stati mantenuti e incentivati con l’apporto di professionisti qualificati anche in ogni scuola secondaria del nostro territorio in modo di intercettare il disagio sociale e di consentire interventi immediati ed efficaci sulle situazioni di disagio di adolescenti e giovani”.