ROMA – Giovedì 30 aprile, presso la Camera dei Deputati si è svolta la conferenza stampa di presentazione del tracciato della “Via Francigena nel Sud”, approvato dalla Associazione Europea Delle Vie Francigene (AEVF) lo scorso 19 marzo durante l’assemblea svoltasi presso i Musei Capitolini.

 

Alla affollata conferenza stampa, nella organizzazione della quale ha avuto un ruolo di primo piano l’Intergruppo Parlamentare “Amici delle vie Francigene”, ha preso parte in qualità di relatore, oltre al Presidente di AEVF, Massimo Tedeschi, il Segretario Generale della Società Geografica Italiana Simone Bozzato, il quale ha riportato il lavoro svolto con le Regioni interessate alla ricerca di fonti storiche che aiutassero nella individuazione del tracciato. “Il riconoscimento della “Via Francigena nel sud” quale itinerario Culturale del Consiglio d’Europa” aggiunge Bozzato “assume un rilievo ancora maggiore se si considera fattore essenziale di sviluppo territoriale e turistico, attraverso cui può essere interpretato il rilancio del Mezzogiorno nelle politiche euro-mediterranee”.

 

Viene così aggiunto un ulteriore tassello allo sviluppo del progetto europeo “Via Francigena” che attualmente già interessa quattordici regioni lungo l’itinerario Canterbury-Roma (Kent, Nord-Pas-de-Calais, Picardie, Campagne-Ardenne, France-Comtè, Vaud, Vallese, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Lazio) e quattro nel Meridione d’Italia (Campania, Molise, Basilicata e Puglia).

 

L’itinerario, che per ora arriva fino a Santa Maria di Leuca, ha l’ambizioso obiettivo di dialogare con altri Itinerari Culturali, quali ad esempio la Via Ignazia che si snoda dalla Albania, alla Grecia alla Turchia e di collegare tra loro i centri più importanti della cristianità, Roma e Gerusalemme, con il chiaro intento di mantenere e potenziare il dialogo tra i popoli.

 

Così l’On. Alessandra Terrosi che coordina l’Intergruppo Parlamentare “Amici delle vie Francigene”: “L’interesse attorno alla Via Francigena aumenta continuamente: analisi della Regione Toscana relativamente alle presenze di pellegrini/camminatori nell’anno 2014 raccontano di un raddoppio delle presenze rispetto al 2013. I numeri sono ben lontani ancora da quelli che caratterizzano altri cammini religiosi, ma la direzione è quella giusta. È adesso il momento per consolidare gli sforzi fatti negli anni passati, per mettere a fattor comune le esperienze dei singoli Enti Locali e delle diverse Regioni, per potenziare gli investimenti nei tratti ancora non sicuri, non adeguatamente segnalati, non dotati di sufficiente o qualificata ospitalità. “L’Intergruppo Parlamentare Amici delle Vie Francigene” continua Alessandra Terrosi, “ha iniziato una serie di incontri con le Associazioni che operano nei vari territori e il prossimo 7 maggio incontrerà il Ministro Franceschini. L’occasione, che vuole essere un momento di confronto sulla Via Francigena, sarà utile per delineare il lavoro dell’Intergruppo per i prossimi mesi, il cui scopo è quello di sostenere e divulgare le tante iniziative e i tanti progetti che si muovono attorno alla via Francigena, oltre a promuovere una attività parlamentare specifica di supporto.”

 

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