«Ad un anno dalla data di inizio di mandato dell’Amministrazione Comunale Vignanellese in carica ci sembra doveroso un bilancio di quanto fatto dalla nuova maggioranza.

Recandoci spesso a far visita agli uffici comunali, – scrive il Gruppo Consiliare di Minoranza, LE COSE IN COMUNE – una delle prime cose che ci ha sorpreso è stata la difficoltà di incontrare Consiglieri ed Assessori al lavoro in Comune. Ad eccezione di sortite sporadiche, a tenere posizione sono i dipendenti comunali; l’eccezione c’è: di martedì e di giovedì.

Questi due giorni sono gli unici generalmente in cui è possibile trovare il Sindaco e sono gli unici giorni in cui in Comune scompare il silenzio e la calma presente negli altri giorni della settimana. Immaginerete la sovrapposizione di persone, di appuntamenti e di cose da fare: si percepiscono frenesia e nervosismo, entrambi nemici dei buoni risultati. Deve essere stato questo uno dei motivi per cui in pochi mesi l’entusiasmo dei Consiglieri si è andato spegnendo; spesso si ha la sensazione che già adesso il Sindaco si sia trovato abbastanza solo nel gestire le innumerevoli cose da seguire in un Comune come il nostro. A pochi giorni dall’avvenuta elezione, con l’introduzione delle strisce blu per parcheggi a pagamento alla Valle e in Piazza qualcuno potrebbe aver pensato alla prima di una lunga serie di straordinari cambiamenti. Ad oggi il risultato di quell’azione è lo spreco di vernice: alla Valle (piazza C. Battisti) si continua a parcheggiare al centro della piazza, mentre in Piazza della Repubblica è altamente improbabile trovare auto con tagliandini del pagamento esposti.

Le pulizie straordinarie di inizio mandato stanno assumendo tempi mansueti, e grazie soltanto al grande contributo di molti “volontari”. A proposito, che fine ha fatto il regolamento “per la gestione dei volontari messo a punto dai capigruppo diversi mesi fa? Forse la stessa fine del regolamento per la gestione e affidamento di beni immobili comunali (es ostello). Lettere morte. Eppure con il supporto della minoranza si era ottenuto un documento condiviso, ma dopo mesi ancora nulla.

Tornando alle pulizie: i giardinetti pubblici a Talano e alla Valle (punti salienti del programma elettorale) sono oggetto di continue lamentele di molte mamme e residenti per l’incuria del verde pubblico e per l’assenza di manutenzione e sicurezza dei giochi dei bambini. Quando si pensa di intervenire?

E ancora, solo dopo due interpellanze e diversi solleciti orali ad accelerare l’avvio della gestione della palestra comunale, da pochi giorni è finalmente uscito il bando. Anche in questo caso i capigruppo si erano inizialmente confrontati, concordando sull’urgenza di agire per non mettere in difficoltà la stesura dei calendari delle associazioni sportive, oramai prossime all’inizio delle attività, ma poi la maggioranza ha operato in ritardo e da sola, senza condividere il testo del bando. Vi invitiamo a prenderne visione sul sito del Comune valutarne l’approssimazione e gli equivochi che può generare. E ancora, a quando il termine dei lavori e di conseguenza l’agibilità del Teatro Comunale?

Abbiamo anche panchine che compaiono qua e la nel paese SENZA la presenza di determine di acquisto, possibile donazione di qualche benevolo imprenditore; chissà a che prezzo le pagheremo non è dato saperlo; e i mitici pannelli elettorali che svettano inesorabili e dimenticati a Talano e lungo tutto Via della Stazione? Origine di ruggine e cartacce, nonché di affissioni non sempre autorizzate.

In questo stato di fatto che, il martedì ed il giovedì mattina, è possibile incontrare il Sindaco che, spesso da solo, segue le attività di pulizia degli operai ufficiali (e non), segno evidente che mette tutta la sua buona volontà per mantenere in ordine il Paese e per tenere alto l’appellativo guadagnatosi di “Mastro Lindo”. Ma il nervosismo con cui si aggira e le risposte non sempre cordiali che spesso riserva ai suoi cittadini suggeriscono la sensazione di difficoltà che sta vivendo: da solo in queste condizioni altri 4 anni sono molto lunghi e faticosi. La sua firma di amministratore di esperienza è nel buon lavoro fatto, va riconosciuto, nella gestione dei lavori di via Vignola, seppur con qualche rischio di troppo, alla fine “appioppati” al Genio Civile. Un’azione in solitaria.

Poi per la maggior parte delle opere in fase di realizzazione, si tratta di progetti finanziati ed avviati dall’Amministrazione precedente. Eppure in campagna elettorale una delle parole più consumate è stata “SQUADRA”. Aspettiamo da 1 anno che molti elementi di questa squadra si alzino dalla panchina e inizino a giocare. Perché se tutto deve essere gestito da una persona sola, ed in soli due giorni, è palese che il risultato non è il migliore auspicabile.

Un’amministrazione in affanno che a tematiche importanti come quelle che tengono vivo il dibattito politico provinciale su ACQUA PUBBLICA e TRATTAMENTI, non può offrire silenzi incomprensibili e comparse di rito agli appuntamenti istituzionali. Una panchina ed il taglio delle erbe non possono avere più importanza del dibattito sulla SALUTE PUBBLICA. Se da un lato il Paese paga l’assenza del Sindaco anche nelle occasioni più piacevoli e popolari, appuntamenti culturali e socialmente stimolanti organizzati dalle associazioni locali, alcuni dei suoi viceversa si cibano solamente di queste apparizioni, FORSE ingenuamente pensando che amministrare un paese possa essere identificato in passerelle con la fascia del Sindaco, qualche “trinciata“ di erba e qualche stretta di mano. Si cominci ad esempio a dare più considerazione al centro storico, già castigato dai parcheggi blu, si pensi a proposte di viabilità e parcheggi alternative, a piani di sicurezza più efficaci con telecamere, qualche sporadico turno serale della Polizia locale ad esempio. Si dia più considerazione ai commercianti, ultimamente bersaglio facile di vandali e ladruncoli, ancora inascoltati e sconfortati per la mancanza di uno spazio di dialogo con il Comune. I residenti, soprattutto chi ha reali difficoltà di mobilità per età o problemi di salute: l’ascensore lasciato fermo così è un male assoluto per tutti. Da marzo c’è una voce nel bilancio di previsione ma da allora siamo ancora a “caro amico..”. Si acceleri la procedura per sostituirli e rendere un servizio per molti INDISPENSABILE e si dia un senso alle tante chiacchiere fatte in passato per raccattare voti. Fra pochi giorni le festività dei Patroni prima e la 50esima Festa del vino poi, attireranno molte persone in paese e quegli ascensori fermi saranno un ostacolo in più per i commercianti che sperano di guadagnare qualcosina in più e per i cittadini che hanno il sacro diritto di muoversi liberamente all’interno del paese; soprattutto perché quegli ascensori sono stati finanziati con fondi per l’abbattimento delle barriere architettoniche e oggi sono il monumento di queste barriere.

Queste critiche non vogliono essere una “lagna” fine a se stessa dell’opposizione, ma uno stimolo forte affinché ogni consigliere comprenda a fondo che DEVE lavorare molto di più di quanto fatto finora, perché lo hanno giurato in Consiglio Comunale e perché i cittadini VIGNANELLESI, non solo quelli che li hanno votati, hanno il DIRITTO di ricevere da loro il massimo impegno ed il massimo dei risultati.

Auspichiamo un immediato cambio di marcia e ancora una volta e per il bene del paese, ci mettiamo a disposizione della maggioranza offrendo la disponibilità di un dialogo costruttivo fra le forze consiliari».

Commenta con il tuo account Facebook