«Leggiamo con incredula sorpresa il comunicato dell’Amministrazione Comunale apparso il 05 luglio su stampa e social. Ma è una vecchia storia: quando l’Amministrazione va in affanno ricorre al giochino “è colpa di…” e quasi sempre si punta il dito contro chi c’era prima.

Innanzitutto – osserva il Gruppo consiliare di minoranza LE COSE IN COMUNE – ci sarebbe piaciuto che prima di scrivere un comunicato così aggressivo, almeno l’autore avesse avuto il buon gusto di leggere la nostra proposta protocollata in data 02 luglio u.s. che titola cosi:

“RICHIESTA DI ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO DI CONTROLLO SUL TERRITORIO IN ORARIO SERALE/NOTTURNO E PROPOSTA DI ADOZIONE DI UN REGOLAMENTO PER DISCIPLINARE I COMPORTAMENTI DA TENERE NELLE AREE DI VERDE PUBBLICO ATTREZZATE E PRESENTI SU TUTTO IL TERRITORIO DEL COMUNE DI VIGNANELLO”

Il riferimento della richiesta è esteso a tutto il territorio comunale e non solamente al parco di via F. Frezzolini; il concetto appare piuttosto chiaro ed esplicito: si cerca di tutelare l’interesse di tutti i cittadini vignanellesi.

Inoltre si cita a torto la presunta volontà del gruppo di minoranza di istituire un coprifuoco: altra falsità. Nel regolamento proposto abbiamo inserito delle norme di comportamento che comunemente si approvano per la gestione di queste aree, predisponendo anche la possibilità di indicare un orario in cui non è consentito l’accesso. Per garantire una condivisa discussione, nell’articolo in cui si parla di orari abbiamo inserito la dicitura “(…DA CONCORDARE)”. Sarebbe stato sufficiente leggere il testo piuttosto che andare ad intuito. Ma che importa, l’importante è sparare a zero per giustificare il fatto che a fronte di segnalazioni di disagio vecchie più di un anno, l’immobilismo dell’Amministrazione in proposito è stato evidente.

Casualmente, dopo diverse richieste della minoranza regolarmente protocollate, presentate in consiglio comunale e diffuse a mezzo stampa e via social, qualcosa si comincia a muovere. Se la metà del tempo utilizzato per scrivere un inutile comunicato fosse stato impiegato per ascoltare i problemi delle persone, non staremmo nemmeno a parlarne.

Le telecamere sono un ottimo deterrente e accoglieremo favorevolmente lo studio di un progetto di installazione di nuovi sistemi ma tentare di far credere che fino ad oggi dal Comune sia stata strutturata una soluzione è scorretto.

Siamo comunque felici che l’attenzione da noi creata abbia finalmente suscitato qualche reazione.

Nella parte conclusiva del comunicato dell’Amministrazione poi si parla di nuove somme accertate che finanzierebbero un investimento in nuove telecamere. Il Sindaco ne ha parlato anche in consiglio comunale: si tratterebbe di una somma vicina a 30.000,00 euro ricavata da un recupero di anticipazioni di cassa per somme dovute da altri comuni limitrofi che conferiscono presso l’isola ecologica e sostenute in questi anni per coprire i costi dello smaltimento dello spazzamento.

Sfugge probabilmente all’attuale Amministrazione che un’operazione analoga fu iniziata proprio nel 2017, grazie al contributo dell’allora neo Assessore Olivieri Cristina, Vicesindaco con delega al bilancio dal gennaio 2017, ovviamente grazie anche al prezioso supporto degli uffici preposti. In pratica si è modificato il sistema di fatturazione della GEA passando da una fatturazione unica al comune capofila (Vignanello), che poi avrebbe recuperato le rispettive percentuali dagli altri comuni, ad una fatturazione suddivisa per ente, cioè ognuno paga subito la sua parte. Questo ha eliminato una importante anticipazione di cassa del Comune di Vignanello, cosa gravosa che nei 4 anni precedenti ha pesato sulla capacità di spesa. Bene seppur tardivo l’intervento di recupero di oggi, quindi.

Ma allora a chi è rivolto quel “[…] leggero e superficiale”? All’Ufficio Tecnico che materialmente riceve e organizza la gestione delle fatture? O all’Ufficio Tributi che paga le fatture? O forse agli amministratori delegati nel mandato amministrativo 2013/2018; vediamo: a Marco Mengarelli, delegato alla gestione dei rifiuti (attuale segretario del Circolo del Partito Democratico) e fedelissimo di Federico Grattarola, presidente del consiglio per l’intero mandato? A Tullio Stefanucci, assessore ai lavori pubblici e urbanistica (la stessa area tecnica che gestisce i rifiuti), oggi in maggioranza consiliare o Massimo Bernardi, vicesindaco e assessore al bilancio ed entrambi in carica per circa 4 anni su 5 del mandato? Ci auguriamo non sia rivolto a nessuno di loro quel riferimento ai “perditempo”, sarebbe ingiusto e ingrato per il lavoro che hanno svolto nella gestione e sistemazione di tante situazioni, emergenti e pregresse, pratica naturale che accade ad ogni rinnovo del consiglio comunale.

A noi interessano poco queste provocazioni di basso spessore politico e restiamo concentrati su come destinare i nostri sforzi per migliorare la vita dei vignanellesi ed è a loro che gli amministratori devono dare attenzioni e risposte. Il resto sono chiacchiere da bar».