VIGNANELLO – La giunta comunale di Vignanello, ha recentemente approvato un ordine del giorno volto a sollecitare il Parlamento ed il Governo ad impedire l’entrata in vigore, nel nostro Paese, del trattato “Ceta” (Comprehensive Economic ad Trade Agreement), arrestando, anche in via provvisoria, il processo di ratifica dell’accordo in Italia.

“Il Ceta -ci dice il sindaco Vincenzo Grasselli- è un accordo economico e commerciale tra Unione Europea e Canada che prevede l’ abolizione della maggior parte dei dazi doganali tra le parti. Se è vero che l’abbattimento dei dazi attiva significativi flussi di importazione competitiva sotto il profilo dei prezzi, è anche evidente che la tutela degli standards qualitativi e di sicurezza lascerà a desiderare. Il Ceta, anche nel settore agroalimentare, introduce infatti il principio di equivalenza delle misure sanitarie e fitosanitarie che consente di ottenere il mutuo riconoscimento di un prodotto e che quindi permetterà ai prodotti canadesi di non sottostare ai nuovi controlli nei paesi in cui verranno venduti, dimostrandone l’equivalenza con quelli commercializzati dalla controparte.

Tale meccanismo risulta molto rischioso per la salute dei nostri consumatori, considerando che in Canada sono impiegate numerose sostanze attive vietate in Unione Europea (tra cui il glifosato in fase di pre raccolta del grano), e vi è un diffuso impiego di ormoni negli allevamenti. Abbiamo accolto l’appello della federazione provinciale della Coldiretti, perché crediamo che l’ atto di Giunta, di una piccola comunità come la nostra, -conclude il Sindaco- significa rappresentare al Parlamento la necessità della tutela del made in Italy attraverso politiche commerciali volte a privilegiare la qualità dei nostri prodotti”.