Blitz degli ultras gialloblù a Palazzo dei Priori: “La giunta supporti il lavoro dei Camilli”

 

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – “Speriamo di non essere più costretti a venire in Comune”. Questo il messaggio lanciato al sindaco Michelini dagli ultras della Viterbese, recatisi giovedì pomeriggio a Palazzo dei Priori per discutere con l’amministrazione comunale del futuro della Viterbese.

Approfittando della pausa intercorsa tra il primo e secondo appello del Consiglio comunale, una nutrita rappresentanza del gruppo Questione di Stile si è soffermata a colloquio con il primo cittadino e con il delegato allo Sport Sergio Insogna, portando alla loro attenzione diverse problematiche.

 

“Nonostante l’entusiasmo e il grande impegno economico messo in campo dalla famiglia Camilli – tuona la tifoseria – il Comune continua a non avere rapporti con la presidenza gialloblù. I Camilli continuano infatti a sottolineare la scarsa, se non nulla, vicinanza delle istituzioni nei loro confronti. Eppure i risultati positivi ottenuti in questa stagione calcistica dovrebbero alimentare, in chi dirige la città, una maggiore attenzione nei confronti della squadra. Tutto ciò, però, non sta avvenendo e di questo non riusciamo a farcene una ragione. L’inattività di questa giunta è ingiustificabile, ma noi non permetteremo che questo immobilismo faccia fuggire dalla città le uniche persone capaci di dare un futuro alla Viterbese. Chiediamo pertanto a questo Comune di onorare gli impegni presi con la proprietà, collaborando maggiormente con essa”.

 

Una collaborazione che, in parole povere, dovrebbe tradursi, in primis, nell’impegno alla costruzione della tribuna Pratogiardino e al ripristino del corretto funzionamento dell’impianto di illuminazione dello stadio Rocchi. “Il prossimo anno – prosegue la tifoseria – potremmo avere la possibilità di giocare in Lega Pro, disputando anche delle gare in notturna. Al fine di evitare figuracce future gradiremmo pertanto che l’amministrazione comunale si attivi per consegnare a Viterbo un impianto degno di questo nome. Oltre a ciò, sarebbe il caso di iniziare a pensare seriamente alla costruzione di un campo su cui far allenare la squadra. Non è ammissibile che questi giocatori siano ogni giorno costretti a girovagare per la provincia per poter svolgere gli allenamenti. Di interventi da compiere, come vedete, ce ne sono davvero tanti. E’ pertanto giunto il momento che questa amministrazione inizi a dialogare seriamente con i Camilli, operando con loro per il lustro sportivo di questa città”.

 

Ascoltate con attenzione le rimostranze dei tifosi, il sindaco Michelini ha tenuto a precisare di non avere alcun problema con la famiglia Camilli, di aver onorato quanto stipulato all’interno della concessione, e di essere disposto a lavorare per l’individuazione di una sede stabile per lo svolgimento degli allenamenti della squadra. Su quest’ultimo punto il sindaco prova ad avanzare una soluzione: “A mio avviso il campo sportivo della Sas potrebbe essere la location ottimale. Nel caso dovessero sorgere problemi in merito all’effettiva disponibilità di questa sede, mi impegno sin d’ora al fine di risolvere qualsivoglia impedimento”.

 

L’amministrazione ha dato dunque la sua parola; i tifosi attendo ora i fatti.

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