Centro Viterbo

«Amministrare non significa “litigare sempre!”. Chiunque sia il sindaco nel 2033, il mio amico Giulio Marini lancia una grandissima proposta: Viterbo capitale della CULTURA 2033!

Ottimo! Abbiamo – scrive Giulio Della Rocca –  da lavorare ma questa volta non per risolvere una crisi o rattoppare qualcosa che siano strade o cenci rotti. Dobbiamo programmare. Avanti tutta.

Servirà un tavolo programmatico di gente di buona volontà.

Uno di architetti che con interventi mirati puntino al decoro di tutta la città.

Sia chiaro, serve anche che la super strada sia finita. Ci possiamo contare?

Pianoscarano deve fare da guida, tutti i quartieri debbono trovare la propria identità e brandizzarsi.

In un anno c’è spazio per tutti e per tante camminate della solidarietà con Bruno Bozzi.  Nel 2033 i commercianti con le attività in centro avranno smesso di parcheggiare di fronte al proprio negozio e ci saranno spazi per i turisti. Le mini macchine di Santa Rosa saranno agli Almadiani ed un milione di turisti pagheranno almeno un euro. La successiva  Macchina di Santa Rosa non costerà nulla al comune.  Da Viterbo, dove gli ospiti pernotteranno, andranno a Bagnoregio, Caprarola, Bagnaia e Vitorchiano. Qualcuno li accompagnerà sul percorso Orsini a Bomarzo nel borgo incantato, al Sacro Bosco e poi al Castello Ruspoli di Vignanello fatto dalla figlia di Vicino e con i giardini all’italiana più belli del mondo.

Quelli attratti dai fatti inquietanti della Chiesa verranno accompagnati sul percorso di Giulia Farnese. Quelli pronti a camminare costringeranno il veterano Silvio Cappelli a 10 edizioni o più sulle orme di Santa Rosa. Ovviamente il 3 Settembre per entrare nelle mura si pagherà un biglietto.  Il carnevale, che quest’anno arriva alla terza edizione dei tempi moderni con tre giornate, sarà una festa ricordata a lungo. Forse Jennifer Lopez abiterà a Celleno e verrà un pochino più spesso.

Posso continuare ad elencare le tantissime realtà di successo che già esistono o che sono nel mondo delle idee e che svolgeranno la loro parte nel 2033 e tutti gli anni in cui saranno pronti a fare. Il punto è che con un OBBIETTIVO COMUNE possiamo unirci e fare. Lo dico da anni: Primo: fare! E questa volta il mio amico Giulio ha detto e fatto molto bene».