Si è svolto ieri nella sala consiliare della Provincia di Viterbo il convegno “Donne: analisi e prospettive di genere nelle sfide del cambiamento”. L’incontro è stato organizzato dalla Consigliera provinciale delegata alle Pari Opportunità, Giulia De Santis, e dalle Consigliere di Parità Silvia D’Oro e Dominga Martines.

Molti i temi trattati al convegno: disuguaglianze di genere, gender gap, violenza sulle donne, pregiudizi maschilisti, prevenzione, educazione e ruolo delle donne in politica e nei media.

Dopo i saluti introduttivi del Presidente della Provincia Alessandro Romoli, che si è soffermato sulle responsabilità delle istituzioni nel promuovere una piena uguaglianza di genere, sono intervenute le varie relatrici ognuna portando la propria visione ed esperienza.

Hanno infatti partecipato all’incontro rappresentanti della Provincia di Viterbo, della Regione Lazio, dei comuni, della Asl di Viterbo, delle associazioni locali e del giornalismo. Il convegno è poi terminato con una lettura di poesie e con una mostra fotografica allestita da APS Kyanos e Centro antiviolenza Penelope presso la Sala Anselmi in via Aurelio Saffi, a Viterbo.

È stata una ferma intenzione della Provincia quella di includere anche le scuole all’incontro sulle donne, proprio per sottolineare l’importanza dell’educazione nel processo di lotta alle disparità di genere

“La strada della parità delle donne è ancora in salita e l’emergenza sanitaria ne ha ritardato i miglioramenti – ha commentato la Consigliera di Parità Silvia D’Oro -. Fondamentale per un’efficace lotta alle disparità e alla violenza di genere è l’impegno per la costruzione di un modello culturale basato sul rispetto e sulla comprensione dell’altro, l’educazione soprattutto partendo dalle scuole e dalle giovani generazioni, e la collaborazione sinergica di tutti, istituzioni, associazioni, cittadini. Perché tutti, donne e uomini, a tutti i livelli e in tutti i settori, sono necessari per una efficace lotta alla violenza”.

Un pensiero speciale durante il convegno è stato rivolto a tutte le donne ucraine che con grande coraggio stanno difendendo la propria terra, i loro cari e l’idea di libertà dalla violenta e ingiustificabile invasione russa.

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