VITERBO – Viterbo è la città dimenticata, unico capoluogo di provincia che disponga di un solo binario, dove il treno che passa, completamente inadeguato, svolge in sostanza solo servizio metropolitano.

Una città che potrebbe avere uno sviluppo fiorente proprio per la sua posizione geografica e per le grosse opportunità che ci offre, dai preziosi beni storico-architettonici al sistema termale; una città in cui il turismo potrebbe rappresentare una valida fonte di crescita e di occupazione, si trova invece in uno stato di completo isolamento, tagliata fuori da ogni circuito turistico e da ogni contatto con altri centri urbani.

A Viterbo gli abitanti, gli studenti, i lavoratori pendolari, i turisti sembrano non meritare alcun diritto, perché – nonostante le ricorrenti segnalazioni di disagio – il Comune non ha mai dato voce e mai ha rappresentato i disagi di chi viaggia.

Un Sindaco completamente silente di fronte a migliaia di persone che ogni mattina si trovano ad affrontare questi grossi problemi e un Presidente della Regione che di tanto in tanto viene a tagliare qualche nastro per operazioni di facciata.

Siamo a meno di 80 km dalla capitale, ma per raggiungere Roma tramite ferrovia si impiegano due ore se va bene, considerato che per un banale temporale, o a causa dei sempre più frequenti guasti, si resta a piedi o ancor peggio ci si ritrova bloccati in mezzo alle campagne laziali.

Non parliamo poi della tratta Viterbo – Civita Castellana – Roma, gestita da ATAC e di proprietà della Regione Lazio, dove le corse vengono spesso soppresse, creando enormi disagi ai pendolari che, nella migliore delle ipotesi, viaggiano in condizioni indecorose e poco sicure. La tratta risulta infatti ancora gestita con il ‘sistema di sicurezza’ del giunto telefonico, mentre una recente sentenza del Tar conferma la condotta scorretta dell’azienda dei trasporti sia per la carenza di corse che per la mancanza di informazione agli utenti.

L’inerzia delle istituzioni ha fatto nascere l’esigenza forte di rimettere i cittadini al centro della gestione della città e, a tal fine, stiamo costruendo una lista civica formata dai comitati di base che si stanno impegnando per rivendicare i propri diritti.

Stiamo cercando di connettere le lotte per i beni e i servizi pubblici come l’acqua, i rifiuti, i trasporti, la sanità: tutti beni che devono essere gestiti con l’ottica di rendere un servizio fruibile alla cittadinanza. E l’esperienza ci insegna che non si può più delegare ai politici di mestiere.

Vogliamo quindi portare queste vertenze all’interno delle Istituzioni, affinché dalla protesta si passi al governo e alla gestione pubblica dei nostri servizi e dei nostri beni.

Quella sui trasporti è forse una delle battaglie più importanti per Viterbo. E perciò invitiamo i comitati e i singoli cittadini che hanno a cuore questo problema di entrare a far parte attivamente del progetto di Lavoro e Beni Comuni, contattandoci alla mail lavorobenicomuni@gmail.com”.

LAVORO E BENI COMUNI
DIRITTI * AMBIENTE * SOLIDARIETA’
Lista civica per Viterbo

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