Patrizia Prosperi PD Viterbo
«Tremila persone hanno presentato la domanda per i buoni pasto. Non è escluso, afferma oggi il sindaco tramite i quotidiani, che qualcuno possa essere rimasto fuori: i buoni sono andati a 2900 famiglie, ma le domande presentate sono state 3.500.
Aggiungiamo – osserva Patrizia Prosperi, Segretaria del Circolo unico PD Viterbo – una riflessione: tutte le persone in difficoltà sono state raggiunte? Tutte sono state messe in grado di poter formalizzare il loro bisogno? Possono esserci persone che in questa prima fase non sono riuscite a farlo, per le quali il bisogno è ancora alto?
Inoltre: le persone, le famiglie che hanno ricevuto i buoni hanno risolto le loro necessità primarie? Non è forse opportuno riaprire la possibilità di accedere ad una seconda opportunità?
“Se c’è chi non le ha ricevute”, afferma il sindaco, “con risorse del Comune o altre di Governo o Regione continueremo a distribuire risorse”.
Un impegno quello del primo cittadino, verso la cittadinanza, verso i più fragili, che, auspichiamo, onori in tempi rapidi. Non sono questioni da tempi lunghi. Si parla di generi alimentari, quindi beni essenziali, di prima necessità, per singoli cittadini, famiglie, minori, anziani.
Ad oggi le uniche risorse che hanno consentito l’erogazione dei 2.900 buoni pasto sono state quelle finanziate dal governo per circa 400.000 euro e dalla Regione Lazio per quasi 300.000.
Coraggio quindi, ci vuole coraggio, effettuare le scelte di priorità nella valutazione dei bisogni della comunità  e investire denaro pubblico, non solo derivato da contributi che la regione e il governo ha già assegnato al Comune ma anche attingere a fondi propri, per rispondere a queste necessità in modo celere, efficace, diretto. Il bisogno di avere generi alimentari è un bisogno fondamentale, di primaria importanza, a cui, si possono aggiungere altre necessità come quella di far fronte ai pagamenti delle bollette, come è facilmente intuibile. Proprio ieri in occasione del consiglio straordinario richiesto dalla minoranza, sostanzialmente il consiglio ha dato chiari indirizzi alla giunta, per  integrare  i fondi già ricevuti con risorse comunali, proprie.
Questo, ci auguriamo – aggiunge Prosperi – avvenga al più presto.
I servizi sociali hanno necessità di liquidità per far fronte alle emergenze, liquidità che i professionisti del sociale sapranno utilizzare a favore dei più deboli, in collaborazione, ci auguriamo, con le associazioni che così tanto stanno già dando al nostro territorio e ai nostri cittadini».