VITERBO – La maggioranza, o quel che ne resta, a sostegno dell’amministrazione Michelini continua a regalare perle di rara amarezza, di fronte alle quali i cittadini viterbesi dovrebbero iniziare a riflettere seriamente.

L’ultima della serie è legata allo strappo rifilato dal gruppo di Viva Viterbo in occasione della discussione, in sede di bilancio, sui proventi della tassa di soggiorno.

Oggetto del contendere la suddivisione dei suddetti ricavi (200 mila euro), giudicata eccessivamente frammentaria da Viva Viterbo

E così, a sancire l’apertura della crisi interna, ci pensano Filippo Rossi e Maria Rita De Alexandris, che abbandonano l’aula nel momento della discussione sugli emendamenti relativi ai proventi della tassa.

Il gesto non passa inosservato al consigliere di Fondazione Gianmaria Santucci, non disponibile a tenere in piedi una seduta  in cui la maggioranza risulta a questo punto essere sotto con i numeri.

Dello stesso avviso anche gli altri consiglieri di opposizione, che con la loro uscita sanciscono la chiusura anticipata di una seduta che la segretaria generale, dopo due appelli infruttuosi, non può far altro che dichiarare deserta.

Lo strappo interno è servito; e per l’amministrazione Michelini il futuro è tutt’altro che roseo.

Massimiliano Chindemi

 

 

 

 

 

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