SORIANO NEL CIMINO – Si inoltra una nota di Antonio Tempesta, presidente Ente Sagra delle Castagne Soriano nel Cimino:
“La 48^ Sagra delle Castagne si è chiusa con il terzo week end di ottobre, registrando e consolidando il successo ottenuto nei migliori anni della sua storia.

 

Il Castello dei Sapori, ultima rassegna espositiva, ha attratto moltissime persone, come se la Sagra di fatto non si fosse già conclusa il 10 e 11 di ottobre. Essa è una manifestazione che quest’anno si è confermata come tra le migliori nel Lazio e le più conosciute d’Italia.

 

Alcuni dati confermano il ritorno di visitatori ormai tradizionalmente affezionati a questo evento che per qualità, ricchezza e suggestione riesce ad affascinare i turisti e a fidelizzarli con un quasi rituale e immancabile ritorno a Soriano, di anno in anno ad ottobre. Ben 42.000 visite da tutto il mondo, sono state inoltre registrate dal web, con visioni del sito www.sagradellecastagne.com.

 

La Sagra delle Castagne, vestendosi di un tripudio di costumi storici, bandiere e colori medievali, celebrando oltre al prodotto così pregiato dei nostri boschi quale è la castagna, anche storia, cultura e tradizioni perse nel tempo, sta attraendo anche da fuori Europa l’attenzione di molti osservatori della storia e del costume italiano. Tutto questo patrimonio, ormai più che documentato e noto, ha però bisogno di un supporto istituzionale più rilevante e corposo. E’ infatti investendo sul volontariato popolare che è l’anima di questa e di altre manifestazioni, sulla sua genuinità e capacità di esprimere anche alta qualità, che si può giungere a un rilancio proficuo e denso di risultati economici di notevole evidenza, a tutto vantaggio della cittadinanza e del territorio. Risultati parzialmente già raggiunti ma che potrebbero divenire nel tempo sempre più evide nti ed importanti.

 

Proponendo a 360 gradi la vita di una comunità, del suo passato congiunto al suo presente, la manifestazione di Soriano nel Cimino si distingue notevolmente dalle numerose sagre paesane, spesso legate esclusivamente alla proposta della gastronomia locale. Essa indaga e propone invece in un turbinio di eventi rievocativi, con migliaia di comparse la storia passata di questo glorioso capoluogo cimino, coniugandolo con le delizie dei piatti montani, in tipiche e chiassose taverne, dove spesso i fazzoletti con i colori delle contrade, e personaggi in costume si introducono amabilmente, creando atmosfere di vera partecipazione per tutti, per i giovani, per le famiglie e per i tanti ospiti di quei giorni.

 

L’ Ente Sagra delle Castagne, già proiettato alla grande Sagra del 2018, cinquantesimo anniversario dal suo ripristino nel dopoguerra, a termine di questa edizione, difficile da paragonare per bellezza e qualità ad altre piccole manifestazioni che avvengono durante i primi giorni d’autunno, coglie l’occasione per ringraziare in primis le Contrade e tutti coloro che con fatica, sacrificio e passione hanno lavorato in seno ad esse per realizzare l”edizione 2015. Ringrazia inoltre l’Amministrazione Comunale nella persona del sindaco Fabio Menicacci,per la sua costante presenza e disponibilità, il comandante della locale Stazione dei Carabinieri, maresciallo Paolo Lonero, per aver garantito un servizio d’ordine e di sicurezza eccellente, la Polizia Locale in servizio durante la festa, la Regione Lazio nella figura del Consigliere Enrico Panunzi e l’ARSIAL, i ragazzi del Cost e la Pro Loco, la Tenuta S. Egidio e nella person a di Azzurra Benedetti e la Gea, la Compagnia Teatrale la Vojola, l’Associazione Soriano Terzo Millennio, la Croce Rossa Italiana Comitato di Soriano e Simone Montanari che si è rivelato un ottimo speaker. Si ringrazia anche la Webnovo e i tecnici audio e luci che hanno assicurato un ottimo servizio per ogni evento. Ringrazio infine anche tutti coloro che con le loro iniziative collaterali alla Sagra, hanno arricchito le strade di Soriano con mostre d’arte, d’artigianato, di gastronomia e tanto altro, costellando così la cittadina di iniziative di vario genere legate al territorio ,alla storia ed alla cultura, corollario di sicuro interesse ed attrazione per i tantissimi visitatori.”

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