VITERBO – In una Cattedrale San Lorenzo gremita e alla presenza delle autorità cittadine – tra le quali si distinguevano il Sindaco Michelini, il Vicesindaco Ciambella e il Prefetto Piermatti – si è rinnovato l’appuntamento del concerto di Pasqua a Viterbo.In programma la Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini, nella rara versione per orchestra sinfonica.

 

Il capolavoro rossiniano, considerato il testamento spirituale del compositore pesarese, ha travolto il pubblico che, a stento, ha trattenuto gli applausi durante l’esecuzione ma è poi esploso al termine in una calorosa standing ovation.

 

Sublimi i solisti scelti per la serata dal Maestro Bastianini: cristallina la voce del soprano Mariangela Rossetti, potente e coinvolgente il tenore Alessandro Fiocchetti, sicura e spesso commovente l’interpretazione del mezzosoprano Serenella Fanelli, solido e ineccepibile il basso Federico Benetti.

 

Travolgenti le parti corali, con la Camerata Polifonica “Zeno Scipioni” e l’ensemble vocale Il Contrappunto in grande spolvero che hanno strappato consensi per l’alto livello raggiunto.

 

Pasqua 60

 

Benetti – presto protagonista oltralpe in Traviata e Tosca – ha commentato: “Una realtà come quella che ho trovato qui a Viterbo è una vera rarità, quasi un miracolo. Un mix di alta professionalità, cordialità ed eccellenza: doti difficili da trovare lontano dai grandi teatri. Sicuramente una risorsa da sostenere”.

 

Un’ulteriore conferma delle capacità di cantanti e strumentisti ma anche del talento del Maestro Fabrizio Bastianini, al quale è spettata la responsabilità della conduzione del capolavoro musicale: compito svolto con una competenza e una precisione più volte lodate dalla stessa orchestra, l’impeccabile EtruriÆnsemble.

 

Il luminoso addobbo floreale della cattedrale viterbese, colma fino all’ultimo posto, è stato curato per l’occasione dall’estro di Mara Brugnoli Storaro, nuora del Premio Oscar alla fotografia Vittorio Storaro.

 

L’esecuzione della Petite Messe è stata impreziosita dalla suggestiva trascrizione orchestrale del Maestro Bastianini del Prélude Religeux, scritto da Rossini per organo solo: una perla nella perla che ha fatto trattenere il fiato ai presenti, rimasti in ipnotico silenzio.

 

La manifestazione ha aperto i festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario della fondazione della Camerata Polifonica Viterbese ed è stata l’ennesima dimostrazione delle capacità organizzative di un gruppo, quello capitanato dall’Associazione XXI Secolo, che, seguito da un pubblico numerosissimo, inanella successi dopo successi e che – come è avvenuto già per il Requiem di Fauré, la Passione secondo Matteo e il Psalm 51 di Bach, il Requiem di Mozart, la Messa Nelson di Haydn e lo sfavillante ultimo concerto di Natale – ha regalato alla città un’altra magica serata.

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