Guardia di Finanza

L’ipotesi alla quale il governo starebbe lavorando, secondo il Corriere della Sera, in vista del 3 aprile, giorno della scadenza del decreto del 22 marzo scorso, prevederebbe la conferma della totale chiusura e i divieti di spostamento per altri 15 giorni con la possibilità, però, di concedere alcune minime deroghe per le aziende. Una linea che è condivisa da Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore della Sanità, e Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità, i quali hanno sottolineato negli ultimi giorni che “l’epidemia ha rallentato il suo cammino, ma non è opportuno interrompere le misure di contenimento”.

Secondo Brusaferro, infatti, “ad oggi il prolungamento delle misure di distanziamento sociale è inevitabile. Non siamo in una fase marcatamente declinante ma in una fase, sia pur incoraggiante di contenimento. Non abbiamo ancora scollinato, ci stiamo però avvicinando alla cima”.

Non resta dunque che aspettare il 3 aprile quando sarà firmato un nuovo Dpcm con la consapevolezza che l’osservanza dei divieti è l’unico modo per evitare il prolungarsi della criticità determinata dal coronavirus.