CASTIGLIONE IN TEVERINA – Sarà aria da Grammy Award il 26 marzo al MUVIS Museo del Vino di Castiglione in Teverina. Ospiti saranno Donnie Mc Caslin con il suo quartetto Fast Future. Il sassofonista Donnie McCaslin è sicuramente uno dei principali esponenti del sassofono jazz a partire dagli anni ’90 e si è guadagnato una nomitation al Grammy Awards per il miglior solo strumentale nel brano Stadium Jazz dell’album Casting For Gravity del 2012, il cui successo ha portato una nuova prospettiva nel jazz acustico-elettronico.

 

Sulla base di questa affermazione McCaslin ha riunito nuovamente la band registrando il nuovo album Fast Future prodotto dal collega sassofonista David Binney. Anche qui la musica pulsa di energia e groove con riff funky grazie anche alla presenza di una ritmica straordinaria composta da Mark Guiliana e Tim Lefebvre e dai contorni timbrici di Jason Lindner. La musica di McCaslin ricalca i fasti dell jazz elettronico anni ’70 tenendo molto presente la lezione di Herbie Hancock e dei Weather Report dove la differenza tra strumenti acustici ed elettronici appare alquanto sfocata a dimostrazione che essi possono trovare insieme terreno comune. Recentemente Donny McCaslin ha condiviso la sua line-up con l’ultimo progetto-testamento di David Bowie nell’album Blackstar, in cui Bowie, affascinato dalla musica futuristica di McCaslin e dalla beat music di Mark Guiliana, ha condiviso le sue ideazioni con le nuove leve del jazz contemporaneo. Per il Duca Bianco la regola era reinventarsi ad ogni disco.

 

Per Blackstar, ha pensato di mettere in stand by la band del precedente The Next day e rivolgersi a un gruppo di musicisti newyorkesi dediti al jazz e guidati dal  sassofonista Donny McCaslin. Una scelta controcorrente maturata dopo aver assistito a una performance dell’ensemble di McCaslin in un minuscolo jazz club di Manhattan. Il risultato è un album estremamente intenso ed ispirato che tiene insieme il soul con il jazz, il trip hop con l’avantgarde rock, Ornette Coleman con l’hard bop. Niente di già sentito, niente di scontato. Un vero ultimo capolavoro che il compianto musicista ha voluto lasciarci. Nel concerto di sabato di Mc Caslin non mancherà un omaggio a questo grande artista con cui il sassofonista ha avuto il privilegio e l’onore di confrontarsi. Per questo tour oltre al suo compagno abituale Jason Lindner, McCaslin si avvale della presenza di due ottimi sidemen come il bassista australiano Matt Clohesy e il batterista Nate Wood, membro dell’acclamata band dei Kneebody.

 

 

 

 

 

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