VITERBO – Una grande interpretazione dell’ “imperatore” Giorgio Albertazzi, una presenza di ottimi artisti, tra i quali Ninetto Davoli e ed Edoardo Siravo (per il ricordo di Pasolini), Teresa Mannino, Maurizio Mattioli, Paola Quattrini, un concerto della JuniOrchestra dell’Accademia Santa Cecilia, due musical e un galà di danza straordinario dedicato al più grande ballerino di tutti i tempi, Rudolf Nureyev, hanno celebrato con eventi di spessore la 50a edizione della stagione estiva al teatro antico di Ferento organizzata dal Consorzio Teatro Tuscia in collaborazione con il Comune di Viterbo con la direzione artistica di Patrizia Natale, sostenuta da Banca di Viterbo, Unindustria, Conad Ipermercato e AntennAdsl.

 

Da sottolineare il pienone, un vero colpo d’occhio, in occasione dello spettacolo “Ero felice e non lo sapevo” con Maurizio Battista e l’ottima affluenza di pubblico nelle altre serate. Per festeggiare il mezzo secolo ininterrotto di spettacoli nell’antico teatro romano dono sono stati i momenti particolari: il primo, in apertura di stagione con Giorgio Albertazzi, straoirdinario novantenne, che ha tagliato la torta offerta dalla pasticceria “La fabbrica dei sogni” di Montefiascone e condivisa con il pubblico; l’altro, in occasione del “Tributo a Rudolf Nureyev”, che ha chiuso la stagione, con una seconda torta offerta dalla stessa pasticceria e anche questa volta distribuita al pubblico.

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