VITERBO – Santa Rosa è stata onorata dalla presenza di oltre 150 persone sedute nella sua chiesa con rispettoso silenzio ad ascoltare gli interventi dell’autore del libro, di S.E. il Vescovo Mons. Lino Fumagalli, di Don Emanuele Germani. Il pomeriggio di sabato è iniziato con la proiezione di un video che, attraverso le musiche coinvolgenti del Maestro Fabio Barili, ha mostrato gli attimi cruciali di quel trasporto, ha riassunto il pensiero del Vescovo e di Don Germani che hanno curato, rispettivamente, la prefazione e la presentazione del lavoro di Pinna, e ha rivelato il movente dal quale è nato il lavoro: un’immagine misteriosa con le sembianze di una piccola suora sul timpano della chiesa.

 

Pubblico attento, dicevamo, quanto affascinato da un pezzo di storia viterbese ricca di risvolti e rimasta oscura per ventotto anni, ma anche un pubblico emozionato dall’impronta fortemente devozionale che ha richiamato ad una maggiore attenzione verso la Santa in quanto realmente presente tra noi nella quotidianità. Pinna: “Non mi interessa diffondere il libro e farlo impolverare nella libreria di casa. Questo libro deve essere letto e divulgato perché c’è una missione da compiere: aumentare la fede verso santa Rosa, frequentare di più la sua chiesa e testimoniare la certezza che santa Rosa è realmente presente tra noi, e non è solo un piacevole ricordo del passato”.

 

L’incontro si è concluso con una sorpresa per tutti. L’autore e l’artista Michele Telari hanno consegnato al presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, intervenuto con una rappresentanza di Facchini e il dottor Stefano De Spirito medico del Sodalizio, un dipinto che raffigura un ex voto per la scampata tragedia del 3 settembre 1986. Questo ex voto, benedetto all’istante da Don Emanuele, per volere di Pinna e Telari, il Sodalizio lo dovrà offrire alla Casa di santa Rosa, con una sobria ma formale cerimonia con tanto di santa Messa, a nome di tutti i viterbesi e dei Facchini che quella sera hanno invocato l’aiuto di santa Rosa per evitare che la Macchina cadesse. Un aiuto che tutti possono testimoniare essere arrivato puntualmente. L’eroica Santa viterbese, che per questa città ha già compiuto innumerevoli prodigi, quella sera ha utilizzato, come Suo tramite, i Facchini e Nello Celestini per compiere la sua opera di bene. Questa è la convinzione dell’autore, ma non si rischia di peccare di presunzione se si aggiunge che è anche la conclusione dei Facchini che hanno vissuto quei terribili momenti sotto la Macchina e di quanti si sono trovati sul sagrato avanti la chiesa di Santa Rosa, ad iniziare da Gianluca Zappa, cronista delle riprese video.

 

Nei saluti iniziali Pinna ha messo in evidenza che non ha volutamente effettuato inviti alle autorità, data la risonanza che l’appuntamento ha avuto, poiché l’argomento trattato richiede un pubblico motivato e spontaneo. Questo passaggio è stata la premessa per ringraziare della spontanea partecipazione il sindaco Michelini, il Generale Vittorio Antonio Stella vice comandante della SSE, il sen. Ferdinando Signorelli, il cappellano militare dei reparti di Viterbo don Giuseppe Balducci.

 

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