VITERBO – Sabato 13 alle 21 e domenica 14 giugno alle 18, la compagnia KLESIDRA presenta al Mat – in via del Ganfione – lo spettacolo La tredicesima notte per la regia di Imogen Kusch.

 

Lo spettacolo, tratto dalle opere di Shakespeare e presentato con successo a Roma al Teatro Sala Uno, gode del Patrocinio dell’Università degli Studi della Tuscia e vede protagonisti 8 personaggi in fuga. Questi personaggi interpretati rispettivamente da: Raffaella d’Avella (Re Lear), Paolo De Giorgio (Iago), Maria Borgese (Gonerill), Marta Iacopini (Riccardo III), Silvia Mazzotta (Ermione), Giorgio Santangelo (Macbeth), Francesca Olivi (Rosalinda), Beniamino Zannoni (Amleto); sulle musiche originali di Sergio Ferrari, Andrea Mieli, Valentina Criscimanni e con la consulenza scenica di Ilaria Sadun, conoscono un unico linguaggio quello proveniente dalle loro tragedie e l’unica cosa che hanno in comune è il loro creatore: William Shakespeare.

 

La tredicesima notte nasce dall’esigenza di raccontare una condizione umana  che in ogni secolo si ripete e si ripropone in mille forme e manifestazioni: il rifugiato, il profugo, colui che lascia il suo ambiente naturale e familiare per causa di forza maggiore ed è costretto ad entrare in un limbo dove il passato non c’è più, è stato spazzato via, e il futuro è solo un’idea alquanto sfocata.

 

„Durante il nostro lavoro di prove e ricerca“ dice la regista „ci è diventato sempre più chiaro che stavamo raccontando anche la nostra storia, quella di un gruppo di teatranti che sentono di non avere più uno spazio in questo mondo e che culturalmente e socialmente vivono, se non da rifugiati, comunque da emarginati. L’esserci autoimposti di usare solo le parole di Shakespeare ci ha permesso di fare un lavoro di comprensione profonda, mirata comunque sempre alla performance di quelle parole. Solo noi stessi siamo in grado di illuminarci…“; è per questo che lo spettacolo è interamente illuminato da dentro: sono i personaggi che danno luce al sogno/incubo notturno di un gruppo di attori e di una regista innamorata di Shakespeare e, malgrado tutto, del teatro.

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