• Venerdì 5 aprile alle ore 14.00 presso il Balletti Palace Hotel, in Via Francesco Molini 8, i medici dell’Unità Operativa di Ematologia dell’Ospedale Belcolle di Viterbo, offriranno consigli utili ai pazienti nell’ambito di un incontro dal titolo “Parliamone Insieme”.
  • In Italia Mielofibrosi, Policitemia Vera e Trombocitemia Essenziale hanno ciascuna un’incidenza annua di 2,5 nuovi casi ogni 100.000 abitanti.
  • L’Unità Operativa di Ematologia dell’Ospedale Belcolle di Viterbo si conferma centro di riferimento nel trattamento delle MPN.

Accendere i riflettori sulle malattie mieloproliferative per promuovere la conoscenza, essere più vicini ai pazienti e favorire la diagnosi precoce: questi gli obiettivi dell’iniziativa “Parliamone Insieme” che fa tappa a Viterbo il 5 aprile.

L’incontro realizzato con il patrocinio del Gruppo AIL Pazienti MMP Ph si svolgerà alle ore 14:00 presso il Balletti Palace Hotel in Via Francesco Molini 8 e vedrà impegnati gli ematologi dell’Unità Operativa di Ematologia dell’Ospedale Belcolle di Viterbo.

Le Neoplasie Mieloproliferative (MPN) costituiscono una delle cinque categorie di neoplasie mieloidi secondo la classificazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Al loro interno vi è un sottogruppo costituito dalle MPN Philadelphia-negative, che include la Policitemia Vera (PV), la Trombocitemia Essenziale (TE), la Mielofibrosi Primaria (PMF) e secondaria.

In Italia la Mielofibrosi, Policitemia Vera e Trombocitemia Essenziale hanno ciascuna un’incidenza annua di 2,5 nuovi casi ogni 100.000 abitanti.

L’adesione al progetto ‘Parliamone Insieme’ conferma l’attenzione per i pazienti da parte del nostro Centro, una struttura molto attiva alla quale afferiscono circa 2.000 pazienti ematologici ogni anno, di questi circa 350 affetti da MPN – afferma Francesca Celesti, Dirigente Medico UOC ematologia AUSL Viterbo – ll ruolo del clinico è proprio quello di condividere le informazioni, per rendere il paziente consapevole della sua situazione clinica e rispondere alle sue esigenze anche dal punto di vista del supporto psicologico e di comunicazione, condividendo con i pazienti gli avanzamenti terapeutici che hanno permesso opportunità di cura impensabili fino a qualche anno fa.”

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha fatto emergere alcune delle principali alterazioni genetiche alla base dell’insorgenza e della progressione di queste patologie, identificando quindi molti potenziali bersagli di farmaci innovativi. La mutazione del DNA che ha aperto la strada ad una serie di successive scoperte, è stata quella del gene JAK2, imputato in alcuni meccanismi di proliferazione non controllata della cellula staminale emopoietica.

Per aiutare i pazienti a convivere con queste patologie, gli incontri organizzati nell’ambito del progetto “Parliamone Insieme” propongono una panoramica dei più recenti sviluppi della ricerca clinica insieme a testimonianze di pazienti, nei tre ambiti d’interesse: mielofibrosi, policitemia vera e trombocitemia essenziale. Per chiarire ogni dubbio, pazienti e famigliari potranno rivolgere le loro domande a un panel di esperti. Nella sessione conclusiva è previsto l’intervento dei rappresentanti delle associazioni pazienti, seguito da una tavola rotonda per confrontare esperienze e bisogni.

“Tali appuntamenti sono uno strumento prezioso per raggiungere quello che da sempre è anche l’obiettivo dell’Associazione: creare uno spazio in cui pazienti e famigliari possono parlare delle proprie esperienze e condividere i propri vissuti, facendo sempre riferimento alla propria prospettiva personale. Inoltre è importante promuovere occasioni come questa per consentire ai malati e alle loro famiglie di confrontarsi tra loro e con gli specialisti in un contesto sereno e rilassato. Infine, per quanto possibile, si vogliono tenere più aggiornati possibili i pazienti sulle innovazioni terapeutiche che riguardano queste malattie” – afferma Massimiliano Donato, del gruppo AIL Pazienti MMP Ph.