VITERBO – Un’iniziativa da segnalare sono gli appuntamenti di domenica 7 e domenica 14 giugno,presso la Sala degli Agostiniani in Viterbo, dedicati allo studio approfondito di peculiari e specialistici aspetti della musica. L’Associazione e Centro Studi Cesare Dobici,sezione di Viterbo,infatti, sotto la presidenza di Ferdinando Bastianini e la vicepresidenza di Loredana Serafini, ha organizzato due corsi, uno sulla Direzione di Coro, il 7 giugno, tenuto da Giovanni Acciai, l’altro, il 14, sull’improvvisazione, sotto la guida dello stesso Ferdinando Bastianini.

 

Acciai, già direttore del coro della Rai, docente presso il Conservatorio G.Verdi di Milano e fondatore della rivista La Cartellina, è uno dei maggiori esperti a livelli mondiali della musica per coro. È sempre presente, infatti, nelle giurie dei più prestigiosi concorsi e tiene concerti in tutto il mondo alla direzione di cori altamente professionali. Acciai è un acceso sostenitore della Cesare Dobic ,collaborando sin dalla fondazione dell’Associazione, innamorato della figura dell’illustre musicista viterbese Dobici che ha lasciato meravigliosa musica per coro. Come tutti i grandi artisti Acciai mette la semplicità e la modestia come motore della sua attività e sembra un sogno avere la sua sconfinata esperienza a disposizione dei direttori di coro che giungono da ogni parte, grati nei confronti della Cesare Dobici per il prezioso contributo reso al mondo della musica.

 

Il corso del 14, invece, è dedicato al difficile ma indispensabile linguaggio improvvisativo nella musica. Ferdinando Bastianini, al pianoforte, guiderà i partecipanti in un percorso storico-stilistico attraverso i vari modi di parlare con la musica. Il Maestro, che al Conservatorio Pergolesi di Fermo tiene ben 5 corsi Accademici sull’improvvisazione, dall’approccio didattico alle più raffinate forme di improvvisazione concertistica, quest’anno è stato anche chiamato dal Conservatorio S. Cecilia di Roma a tenere una conferenza ed è considerato uno dei maggiori esponenti dell’arte improvvisativa. Dopo aver studiato con Maurice Clerc e Guy Bovet, della celebre scuola francese, ha esteso il suo raggio d’azione accostandosi agli studi sulla creatività del fondatore della scuola di didattica, il M. Leonardo Calì.

 

Verrano al suo corso pianisti, violinisti, organisti, cantanti e percussionisti. Possiamo dire che veramente l’Associazione Cesare Dobici farà ancora una volta onore al celebre viterbese Dobici, il quale, oltre che fecondo compositore, fu un eccellente docente presso S. Cecilia, ricordato dagli illustri allievi, tra i quali Fernando Germani, come un Maestro dolce e paziente, sempre pronto ad incoraggiare i suoi studenti.

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