ORTE – Negli ultimi anni Orte ha investito progressivamente sempre di più sul proprio Patrimonio Culturale, in un crescendo di sforzi finalizzati alla tutela del territorio e alla creazione di un’offerta turistica adeguata. La città, da sempre crocevia di grande interesse strategico, vanta una continuità di vita dalla fine dell’età del Bronzo (XII sec. a.C.) ai tempi odierni. All’interno della rupe che lo accoglie, nel corso di quasi 2500 anni di vita ininterrotta, sono state ricavate la rete di rifornimento idrico (cunicoli, cisterne, pozzi) e di evacuazione delle acque reflue, i magazzini, i depositi, le cantine, le stalle, le colombaie, alcuni vani di abitazione, i laboratori artigianali (per la lavorazione di lana e canapa), i lavatoi, le fontane, i triclini estivi, i vivai e i luoghi di delizie di giardini privati.

 

L’insieme di queste attività è oggi visibile al visitatore grazie al complesso di “ Orte Sotterranea”, un viaggio attraverso i secoli, che ha inizio dalla fontana ipogea di Piazza della Libertà e si snoda per centinaia di metri nel cuore della rupe visitando acquedotti, colombaie e pozzi di neve. Si accede a questi percorsi accompagnati dal personale dell’Ufficio Turistico che è responsabile, grazie ad una convenzione stipulata con il Comune di Orte, oltre che dell’accompagnamento dei turisti, di tutte le attività manutentive e di promozione. In queste festività Pasquali, complice anche il grande richiamo dell’antichissima processione del venerdì Santo, Orte è stata presa come non mai, per questo periodo, letteralmente d’assalto dai turisti “Solo per quanto riguarda Orte Sotterranea abbiamo sfiorato le cinquecento presenze e- ha dichiarato l’archeologo Giancarlo Pastura, responsabile dell’Ufficio Turistico – considerando che il percorso può essere intrapreso da quindici persone alla volta, i numeri sono da considerare di primo piano. Inoltre, la cosa senza dubbio più soddisfacente, è l’elevato indice di gradimento mostrato dai turisti per Orte Sotterranea e per la città di Orte in generale”.

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email