ACQUAPENDENTE – Con il Gruppo Acquaviva (bozzettista Moreno Arcangeli), il nostro quotidiano avvia la presentazione dei sodalizi pugnalonistici che prenderanno parte all’Edizione 2015. Nati nel 1987 da una scissione del Gruppo Nuova Equipe, i bianco-arancio inanellano due successi (1988 e 1996), grazie a due straordinari bozzetti dello stesso Arcangeli per poi ottenere alcuni interessanti piazzamenti d’onore.

 

Nel ventunesimo secolo arriva un secondo posto nel 2001. A “colpire nel segno” è lo stesso bozzettista con “forza, dominio ed oppressioni infranti dalla delicatezza di un fiore”. Il quarto posto targato 2008 vede protagonista la bozzettista Tiziana Lombardelli con “lo sgorgare di una fonte che indica il sentiero e fa risplendere la luce di Fede, Speranza e Carità”. Nel sesto posto del 2006 c’è ancora la mano di Tiziana con “la Sorgente come Vita Nuova quando la Vergine Maria è in mezzo a Noi”. Seppur ottenendo undici risultati di modico spessore, grazie al calibro di capigruppo come Andrea Colonnelli ed Andrea Mazzuoli cresce l’aggregazione.

 

A bozzettisti come Moreno Arcangeli, Debora Rappuoli, Tiziana Lombardelli, Federico Del Croce, Nardini, Medori spetta il compito di migliorare le tecniche di lavorazione e dare profondità ai messaggi. Arrivano nel 2000 la citazione del Vangelo di Matteo “Ma liberaci dal male”, nel 2002 “Le armi furono deposte e fu di nuovo libertà”, nel 2003 “La speranza che il cuore dell’Uomo si possa liberare dal peso del male”, nel 2004 “I fiori pisciacane come soffio di libertà”, nel 2006 “I bambini che saranno i più grandi nel Regno dei Cieli”, nel 2009 “L’occhio lucido che parla del Miracolo e della Vergine Maria”, nel 2010 “L’invocazione a Maria affinchè faccia capire come uomo e natura devono prendersi per mano”, nel 2011 “Le fragilI farfalle che volano verso la libertà”, la citazione di Massimo Fini liberamente tratta da “Il denaro sterco del demonio” (2012), la preghiera “Laudato si mi Signore” di San Francesco (2013) ed, infine, lo scorso anno (qui accanto fotografia Pugnalone), “il bruco che rappresenta tutti quelli che hanno capito il miracolo, lo hanno realizzato, conquistando la libertà e che ogni anno lo rinnovano nel Pugnalone”.

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