ACQUAPENDENTE – Il Gruppo Porta Romana (acronimo Comb bozzettista 2015 Rita Pepparulli), nasce nel 1975 da un gruppo di amici che si ritrovano a giocare a pallone. Tre i successi antecedenti il ventunesimo secolo. Quello del 1978 (bozzetto Domenico Creti) e quelli del 1984 e del 1998 (bozzetti Rita Pepparulli). I trionfi nel ventunesimo secolo sono ancora targati Rita Pepparulli. Il primo datato 2005 con “Le braccia della madre rivolte al cielo che raccolgono il nuovo germe dell’amore” ed il secondo del 2009 con “La Vergine che si scioglie d’amore avvolta tra le fiamme”. Con la stessa bozzettista proveniente da Torre Alfina arrivano anche tre terzi posti: nel 2006, nel 2010 e nel 2013. Si parte con “Il miracolo dell’amore umile e sublime che stupisce il creato”, si passa al “Miracolo è ancora da venire.

 

Il Miracolo è nelle nostre mani” e si finisce con il concetto che “La bellezza ci salverà”. Quarto, quinto e sesto posto fanno rima con 2011, 2000 e 2007. Si può evincere tra le righe che “Nel futuro nessun muro ma solo un fiore per sperare”, che il “Cavaliere con lancia e scudo si spoglia di tutto meno che della Provvidenza” e che “Il sublime Miracolo d’amore stupisce il Creato”. Nei sei anni lontano dalle graduatorie che contano, si affina la logistica organizzativa grazie a capigruppo del calibro di Alessio Allegrini, del compiantissimo Felice Baldelli, di Elisabetta Brenci, Damiano Delli Campi. Grazie ai bozzettisti di qualità come la stessa Pepparulli, Eleonora Serafinelli e Dorella Colonnelli migliora la tecnica di lavorazione e giungono profondi messaggi. La presentazione di Acquapendente fatta da un viandante medievale lungo la Via Francigena (2001), la “Madre dolcissima nelle quali mani affidiamo il nostro futuro” (2002), il ricordo di una data che parla ancora soprattutto di libertà (2003), che “Tanto può quanto quel ceraso fiorisca non dimenticando che tutto fu per mano di un disegno divino (2004), “Ninna nanna del bel fiore che è miracolo d’amore” ed infine lo scorso anno (foto qui accanto), la poesia dedicata ai rami caduti.

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