ACQUAPENDENTE – Nato da una scissione del Gruppo Gsa, il Gruppo Via Francigena (bozzettisti 2015 Claudio Di Maio ed Irene Nocenti) non ha mai ottenuto posizioni di rilievo in classifica. Ma in questi primi quindici anni del nuovo secolo ha presentato mosaici floreali di buon livello sia sotto l’aspetto della lavorazione tecnica che dei messaggi. Nel 2000 il Collettivo di Gruppo presenta “Uomini-demoni che ciò che fanno è sotto gli occhi di chi rende unica e assoluta la giustizia”.

 

Nel 2001 Roberto Forlini rappresenta “Bambina e mamma come angelo custode che regala farfalle”. Nel 2002 il Collettivo di Gruppo invita a “Salvare i colori della terra”. Nel 2003 Claudio Di Maio offre “La pace ed una nuova speranza che sorgerà dalle rovine”. Nel 2004 arriva Alessio Pedetta con “Vita come potenza e mistero”. Nel 2005 il Collettivo di Gruppo rappresenta “Il fiore traboccante di una bellezza primaverile”. Nel 2006 Luca Lupi sottolinea come “Tu ed io, tutti noi, vogliamo vivere”. Nel 2007 Silvia Bartolomei rappresenta “Il bimbo nel cui cuore è scomparso tutto il male del mondo”. Nel 2008 Luca Lupi e Paolo Palla trasferiscono su tavola un esperienza pugnalonistica avveniristica, accompagnata dalla stupenda citazione di Ernest Hemingway. Nel 2009 Paolo Palla e Silvia Bartolomei predono spunto da una canzone di Fabrizio De Andrè per rappresentare “Il popolo pervaso dall’ira, governato dall’odio, dalla vendetta e che ha paura del diverso”.

 

Nel 2010 Ivo Mazzuoli “Brucia il foglio di giornale che annuncia un pianeta allo stremo delle forze”. Nel 2011 Pietro Pede e Claudio Di Maio rappresentano “La rana simbolo dell’adattamento dall’acqua alla terra”. Nel 2012 si raffigura “Il tiranno che ha perso”, nel 2013 “La speranza di ciò che è nuovo ci farà trovare un’altra volta il miracolo” e lo scorso anno (foto qui accanto), il fatto che “Dove sembrava non esserci speranza vediamo nuove possibilità, realtà diverse, vediamo Cambiamento”.

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