TARQUINIA – Boom di visitatori per la rappresentazione finale del Presepe Vivente, con l’arrivo dei Re Magi nelle vie del centro storico di Tarquinia. Sono stati più di 3100 gli ingressi per la rievocazione del giorno dell’Epifania, che si è conclusa con lo spettacolo dei fuochi di artificio in piazza Cavour. Lungo il percorso, un flusso continuo di persone ha vissuto i vari momenti e le atmosfere di cui il Presepe Vivente si componeva: dai lebbrosi alla corte di Erode, dal mercato all’oliveto, sino a piazza San Martino, che quest’anno ha ospitato la Natività. Il tutto animato da soldati, artisti, ballerine, schiavi, legioni, gladiatori, mercanti, artigiani e tante altre comparse. L’edizione 2014 si chiude così con oltre 6800 visitatori. «È stata una bellissima manifestazione. – dichiara l’assessore al turismo Sandro Celli – C’è stata la massima unità di intenti tra tutte le realtà coinvolte. Un plauso va fatto soprattutto ai volontari e alle istituzioni e alle associazioni che hanno realizzato qualcosa di eccezionale, con un consenso unanime e una partecipazione straordinaria di pubblico. È un evento che rappresenta oramai una città e che deve continuare a crescere».

 

«È un risultato eccezionale, che premia il lavoro di tantissimi volontari, senza i quali tutto ciò non esisterebbe. – spiega Stefano Attili, della Pro Loco Tarquinia – In questi mesi tutti hanno messo il massimo impegno per realizzare un evento che è entrato nel cuore dei cittadini e rappresenta un fiore all’occhiello di Tarquinia. Nonostante le difficoltà incontrate, l’obiettivo per il prossimo è di migliorarci e fare un ulteriore salto di qualità artistico». Il Presepe Vivente è organizzato dalla Pro Loco Tarquinia e dall’associazione Presepe Vivente, con il supporto del Comune di Tarquinia e dell’Università Agraria e in collaborazione con la diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, il comitato di quartiere San Martino, le associazioni Tarquinia Viva, Pro Tarquinia e Anziani con l’Hobby del Modellismo. L’evento ha il sostegno di Enel ed è patrocinato dalla Regione Lazio e dalla Provincia di Viterbo.

 

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