Sottoscritto a Palazzo dei Priori il Patto per la Notte. Questo pomeriggio, il sindaco Giovanni Maria Arena e i rappresentanti delle associazioni di categoria – Vincenzo Peparello presidente Confesercenti Viterbo, Andrea De Simone, Confartigianato Imprese Viterbo, Giancarlo Bandini, segretario provinciale Confimprese Viterbo, Luigia Melaragni segretario CNA Viterbo e Civitavecchia, Maria Rosaria Costantini per Confcommercio Imprese Lazio Nord – hanno firmato il documento che consentirà, a chi aderisce, di ottenere le deroghe all’orario di chiusura.

Da oggi 1 ottobre l’orario di chiusura è fissato alle ore 24 nella zona fucsia di San Pellegrino e alle 01 in tutto il resto di Viterbo. A coordinare e organizzare l’odierno incontro è stata Alessia Mancini, assessore allo sviluppo economico e alle attività produttive. Alla sottoscrizione del documento sono intervenuti i capigruppo di maggioranza Paolo Bianchini (Fratelli d’Italia), Andrea Micci (Lega) e i consiglieri comunali Matteo Achilli (Forza Italia) e Sergio Insogna (Fondazione). Presenti alcuni titolari di pubblici esercizi.

PATTO PER L A NOTTE

Il Sindaco di Viterbo e le sottoscritte Associazioni di Categoria

premesso che:

  • la Città di Viterbo, è una Città universitaria e turistica divenuta negli ultimi anni polo di forte attrazione, che in ragione dei molti locali ed esercizi presenti del Centro storico, è frequentata soprattutto nel fine settimana, da diverse migliaia di persone in particolare giovani;

  • il mutamento delle abitudini, con la frequentazione notturna di aree cittadine particolarmente attrattive per l’elevato livello di offerta commerciale unito alla particolare conformazione del centro storico medievale, impongono mirati interventi anche in materia di sicurezza urbana.

  • la sicurezza costituisce un diritto primario dei cittadini, la cui salvaguardia è imprescindibile onde garantire il pieno esercizio delle libertà riconosciute dall’ordinamento giuridico italiano, sia in forma individuale che collettiva;

  • la tutela della sicurezza urbana va intesa come complesso delle iniziative non solo di presidio del territorio, ma anche di condivisione dell’obiettivo del “vivere bene” tra i fruitori delle singole aree cittadine, per contemperare le esigenze dell’imprenditoria con quelle dei residenti e dei turisti;

  • che la forte presenza di persone in orari serali e notturni se da un lato costituisce arricchimento per la città, sotto il profilo economico, della socializzazione e del controllo sociale dei luoghi, dall’altro porta con sé, anche in ragione dalla particolare conformazione urbanistica del centro storico, rilavanti disagi peri residenti

  • la tutela del decoro, in particolare, il non corretto uso delle aree pubbliche, che si concretizza tipicamente nella privazione dell’altrui diritto alla quiete, alla libertà di circolazione, al mantenimento di un ambiente pulito e sicuro nell’accezione ampia del termine, impone l’individuazione di un percorso condiviso di politiche integrate di sicurezza e di rispetto delle regole di civile convivenza, a garanzia del miglioramento della percezione di benessere globale dei cittadini, siano essi residenti ovvero fruitori delle strutture economiche del territorio;

  • l’abuso di alcool, in particolare da parte dei giovani, oltre che accentuare la menzionata percezione di insicurezza, costituisce fattore di pericolo per l’incolumità degli stessi consumatori, arrecando spesso danno a contesti cittadini di per sé oggetto di rilevante flusso turistico;

  • a tal fine, è compito precipuo delle istituzioni locali creare modelli e strumenti che sappiano affiancare ai necessari interventi per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, di competenza dell’Autorità di pubblica sicurezza, iniziative capaci di migliorare la vivibilità del territorio e la qualità della vita, ponendo le basi per una sicurezza partecipata, innovatrice rispetto al tradizionale modello di controllo sociale, di natura formale, mediante un controllo informale che coinvolga, in primo luogo, le associazioni rappresentative degli operatori del settore, stimolandone le capacità di autoregolamentazione ed autodisciplina, in funzione del contemperamento dei loro interessi con quelli della comunità insediata sul territorio;

  • tra tali modelli possono essere riconosciuti gli strumenti di amministrazione concertata cui può essere ricondotta la stipulazione dei patti tra categorie di esercenti e Pubblica Amministrazione sulla vivibilità della Città e perseguire la tutela di interessi comuni mediante la volontaria assunzione di impegni da parte dei soggetti interessati, il cui inadempimento si potrà tradurre in peculiari fattispecie di illecito amministrativo;

Premesso altresì che

  • ai sensi dell’art. 2 dello Statuto, il Comune promuove lo sviluppo economico dei propri territori favorendo una organizzazione razionale dell’apparato distributivo al fine di garantire un servizio efficiente al consumatore nonché promuovere e riqualificare alcune zone del territorio

  • Il Piano del Commercio approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 del 06/02/2019 ha dettato gli indirizzi dell’Amministrazione in materia di orari delle attività commerciali e di somministrazione alimenti e bevande esistenti nella zona del quartiere medievale di San Pellegrino prevedendo che il Sindaco, ai fini della salvaguardia della salute dei cittadini, delle quiete pubblica e del riposo nelle ore notturne e della tutela dell’ambiente urbano, stabilisca delle fasce orarie di chiusura e che siano di norma: entro le 24:00 dal 1 ottobre al 31 maggio ed entro le ore 01:00 dal 1 giugno al 30 settembre.

  • in adempimento a tale previsione regolamentare il Sindaco con propria Ordinanza n. 65/2019 ha definito le limitazioni di orario per l’area del quartiere San Pellegrino (zona Fucsia al piano del commercio) revocando ogni tipo di deroga oraria in essere, con esclusione di quelle previste in occasione delle ricorrenze del 3 settembre, 24 e 31 dicembre, giovedì e martedì grasso, Notte Bianca e 31 ottobre Festa di Halloween.

  • è ancora vigente l’ordinanza sindacale n. 185/2008 che prevede limitazioni e deroghe, con esclusione della sola parte del Quartiere Medievale di San Pellegrino (area Fucsia dell’allegato 2 al piano del commercio) regolamentata invece dalla recente ordinanza sindacale n. 65/2019;

  • per quanto precede, con successivi provvedimenti sono state revocate anche le concessioni di deroghe orarie in essere per i locali esistenti nell’area Centro Storico di Viterbo (area entro le mura cittadine individuata all’art. 10 c. 2 lett.a) del Piano del Commercio )

Atteso che nuove deroghe orarie potranno essere richieste secondo quanto di seguito riportato a condizione che gli esercenti garantiscano maggiori livelli di sicurezza e rispetto della quiete pubblica secondo le regole che verranno fissate nel presente Patto.

tutto ciò premesso,

Il Sindaco, e , per condivisione, le sottoscritte le Associazioni di categoria

stipulano e convengono quanto segue:

Articolo 1 – Finalità del Patto

Il presente Patto persegue lo scopo individuare i livelli di sicurezza e le regole da rispettare per la concessione di deroghe orarie, facendo leva sulla condivisione delle possibili soluzioni per contemperare gli obblighi delle istituzioni pubbliche con quelli dei gestori di attività economiche, nel rispetto dei diritti degli stessi, della loro clientela, della popolazione residente e fluttuante nelle aree interessate a potenziali problematiche di degrado.

Il fine è di contrastare i comportamenti prevaricanti, aggressivi e di sostanziale inciviltà, determinati dall’abuso di bevande alcoliche e dall’abbandono sul suolo pubblico di contenitori di bevande ed altri rifiuti anche organici.

In tale ottica, i principi contenuti nel presente “Patto”, fermo restando il necessario e successivo recepimento nei conseguenti provvedimenti amministrativi, costituiscono la base dello stesso che dovrà essere sottoscritto dalle rappresentanze di categoria.

Il presente Patto vale per il Quartiere Medievale di San Pellegrino (zona fucsia come delimitata nella planimetria all.2 al Piano) e per tutte le attività di somministrazione di alimenti e bevande del tipo cd. BAR nel territorio comunale, che hanno intenzione di richiedere le deroghe dell’orario di chiusura.

Articolo 2 – Profili Generali

Con il presente patto, le parti convengono di assumere specifici impegni in materia di mantenimento delle condizioni di sicurezza urbana, nell’accezione meglio esplicitata in premessa, con particolare riferimento al contenimento della vendita di bevande alcoliche; alla limitazione dei fenomeni pregiudizievoli della quiete pubblica e privata; alla prevenzione del degrado urbano, dell’occupazione abusiva di spazi pubblici e ad uso pubblico e dell’intralcio alla pubblica viabilità, nonché alla pulizia ed al decoro delle aree limitrofe agli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande.

Articolo 3 – Prezzi e modalità di vendita delle bevande alcoliche

Allo scopo di contenere il consumo di alcolici e prevenire episodi lesivi dell’integrità fisica della popolazione, gli esercenti si obbligano a praticare prezzi che non si discostino dalle medie applicate nella zona interessata dal presente patto e, in generale, nel centro cittadino. Sono vietate le “offerte sottoprezzo” di bevande alcoliche e quindi la pubblicizzazione delle offerte stesse, con qualunque modalità e con finalità di attrazione presso il locale.

La somministrazione deve avvenire nelle sole aree legittimate allo scopo, anche sotto il profilo igienico sanitario, ovvero all’interno del locale e nelle pertinenze legittimate su suolo pubblico.

Articolo 4 – Pulizia

Gli esercenti, organizzati anche in forma associata, si impegnano al mantenimento, in condizioni di pulizia ed ordine, dell’area antistante e limitrofa al rispettivo locale durante l’orario di apertura; si impegnano inoltre alla realizzazione di un servizio di pulizia aggiuntiva a quella già svolta istituzionalmente immediatamente dopo l’orario di chiusura.

Ciascun locale si impegna a dotarsi di appositi contenitori per rifiuti all’interno della propria area di somministrazione assicurando lo svuotamento dei contenitori in modo da garantirne la costante fruibilità. Sarà valutata la possibilità di specifiche autorizzazioni non onerose per l’apposizione dei contenitori anche su suolo pubblico. Il personale incaricato dell’assistenza alla clientela, di cui al successivo articolo, avrà cura di fornire le necessarie indicazioni e richiami agli avventori per un corretto utilizzo di suddetti contenitori dei rifiuti.

Articolo 5 – Sicurezza ed assistenza alla clientela

1) Nell’ottica dell’ordinato svolgimento delle attività, nei giorni in cui è concessa la deroga nell’area quartiere San Pellegrino (zona Fucsia art. 10 c. 2 lett. c) Piano del Commercio):

  1. ciascun esercizio o più esercizi associati devono dotarsi, a partire delle ore 23, di un numero congruo di personale, calcolato sul complesso delle gestioni operanti nelle aree dell’articolo 1, denominati per agevole comprensione “addetti alla clientela” o similmente identificabili mediante una pettorina o uno stemma di riconoscimento. Il compito di tali addetti è quello di controllare il rispetto della normativa nazionale e locale di settore, in particolare in relazione alla “vendita per asporto”, invitando la clientela ad allontanarsi laddove e non appena si producano assembramenti tali da poter determinare fenomeni di disturbo della quiete correlati al vociare degli stessi ovvero l’impedimento della libera circolazione pedonale e veicolare e di fornire le necessarie indicazioni agli avventori per il corretto utilizzo dei contenitori dei rifiuti ed al mantenimento del decoro. Tali addetti qualora riscontrato eventuale pericolo contattano gli addetti alla sicurezza, quando previsti, o dove necessario le forze dell’ordine o la Polizia Locale.

2) Nell’ottica dell’ordinato svolgimento delle attività nell’area quartiere San Pellegrino, in occasione di eventi speciali e per tutte le attività che richiedano deroghe oltre le ore 1.00, nei giorni in cui questa verrà concessa l’orario di chiusura dovrà essere concordato con l’Amministrazione comunale e:

  1. ciascun esercizio o più esercizi associati devono dotarsi dalle ore 23.00 di operatori qualificati in possesso di decreto prefettizio ai sensi del DM 6 ottobre 2009 e successivi per prevenire situazioni di potenziale pericolo, tali addetti saranno in contatto tra loro in caso di interventi particolarmente significativi attraverso l’uso di radio. È compito degli “addetti alla sicurezza” invitare all’allontanamento ed a segnalare agli altri locali i gruppi o singoli visibilmente alterati e molesti. Resta inteso l’obbligo di segnalazione alla Polizia Locale e alle Forze dell’Ordine laddove la situazione, opportunamente controllata preventivamente con le modalità di cui sopra non cessi o rischi di degenerare in situazioni di pericolo o che richiedano l’intervento di pubblici ufficiali.

Articolo 6 – Musica e rumori

Ogni esercente si impegna ad assicurare che i locali nei quali si svolge l’attività siano strutturati in modo tale da evitare che suoni e rumori siano udibili all’esterno tra le ore 23.00 e le ore 8.00.

Laddove godano legittimamente di concessioni di suolo pubblico, attraverso il personale di cui all’articolo precedente, cureranno il richiamo della clientela che tenga atteggiamento rumoroso e pregiudizievole per la quiete.

Resta inteso il rispetto del DPR 327/2011 in materia di utilizzo di impianti di radiodiffusione sonora o simili.

Articolo 7 – Servizi igienici

I titolari degli esercizi aderenti al presente patto garantiscono che, durante l’orario di apertura del locale, i servizi igienici siano pienamente fruibili dagli avventori e ad assicurarne la funzionalità anche ai non clienti.

Articolo 8 – Ruolo della Pubblica Amministrazione

Il Comune si impegna a:

a) svolgere servizi di controllo delle soste irregolari, a tutela dei residenti e dell’ordinata circolazione stradale

b) richiedere controlli nelle zone oggetto del presente patto

c) svolgere servizi di controllo stradale, con particolare riferimento alle fattispecie di guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche o di stupefacenti

d) controlli sulle situazioni afferenti la tutela del consumatore e la lotta all’abusivismo commerciale

e) garantire comunque i compiti di istituto della Polizia Locale;

f) prevedere nel nuovo capitolato per i Servizi di Igiene Pubblica servizi di spazzamento aggiuntivi e ritiri aggiuntivi di plastica o vetro da applicare ove se ne ravveda la necessità;

g) dare opportuna e diffusa informazione tramite l’Ufficio Stampa relativamente a manifestazioni pubbliche concertistiche o di spettacolo previste nella zona di interesse.

Articolo 9 – Monitoraggio e forme di consultazione

Le parti si impegnano a procedere, con cadenza trimestrale per il primo anno di fase sperimentale, ad una verifica congiunta dello stato di attuazione del presente patto, tramite la costituzione di un Tavolo di Monitoraggio, al quale parteciperanno l’Amministrazione Comunale, i rappresentati di categoria ed i rappresentanti dei residenti e delle attività ricettive ed eventuali soggetti che di volta in volta si renderanno necessari.

Articolo 10 – Ulteriori impegni del titolare

Svolgere attività di informazione e prevenzione sugli effetti dell’abuso di alcolici e la promozione di specifiche iniziative di sensibilizzazione, promuovendo il bere responsabile.

Per quanto riguarda le attività di BAR garantire secondo turni prestabiliti tra coloro che beneficiano delle deroghe, apertura al pubblico in orario antimeridiano e pomeridiano nei giorni del sabato e della domenica e durante eventi o periodi speciali.

Articolo 11 – Deroghe

Gli esercizi aderenti al patto, che sono localizzate all’interno della zona fucsia Quartiere Medievale San Pellegrino, potranno richiedere le seguenti deroghe:

° dal 1 ottobre al 31 maggio :

    • nei giorni del venerdì e sabato per effettuare la chiusura non oltre le ore 1:00 (con necessità di addetto/i alla clientela)

    • nei giorni dalla domenica al giovedì, previa presentazione della certificazione di impatto acustico per effettuare la chiusura non oltre le ore 1:00 alle seguenti condizioni:

  • la somministrazione di alimenti e bevande potrà avvenire esclusivamente all’interno del locale nell’ora concessa in deroga (dalle 24: all’1:00)

  • divieto assoluto di somministrazione e stazionamento negli spazi antistanti il locale anche se debitamente attrezzati dalle 24:00 all’01:00.

  • obbligo di spegnere la musica all’interno del locale alle ore 24:00 e tenere le porte chiuse in modo da garantire la quiete esterna al locale.

In occasione di eventi speciali effettuare la chiusura in orari da concordare. L’Amministrazione valuterà di volta in volta a seconda del numero di aderenti e della natura dell’evento il numero e la natura degli addetti.

° dal 1 giugno al 30 settembre :

    • in occasioni di eventi speciali effettuare la chiusura in orari da concordare (l’amministrazione valuterà di volta in volta a seconda del numero di aderenti e della natura dell’evento il numero e la natura degli addetti).

Le attività di somministrazione di alimenti e bevande del tipo cd. BAR nel territorio comunale, con esclusione della zona fucsia Quartiere Medievale San Pellegrino, potranno chiedere la deroga all’Ordinanza n.185/2008 di un’ora:

° tutto l’anno dalle ore 1:00 alle ore 2:00

    • nei giorni del venerdì e sabato, per gli esercizi che presenteranno la certificazione di impatto acustico, per effettuare la somministrazione di alimenti e bevande esclusivamente all’interno del locale con divieto assoluto di somministrazione e stazionamento negli spazi antistanti il locale anche se debitamente attrezzati dalle 01:00 all’02:00. È comunque fatto obbligo di spegnere la musica all’interno del locale alle ore 00:30 (nel periodo Ottobre/Maggio) e alle ore 1:00 (nel periodo Giugno/Settembre) e tenere le porte chiuse in modo da garantire la quiete esterna al locale. È fatto assoluto divieto di somministrare nelle aree attrezzate oltre le ore 01.00 e l’obbligo di dotarsi dalle ore 23.00 di addetto/i alla sicurezza in possesso di decreto prefettizio ai sensi del DM 2009 e s.m.i.

In occasione di eventi speciali effettuare la chiusura in orari da concordare. L’Amministrazione valuterà di volta in volta a seconda del numero di aderenti e della natura dell’evento il numero e la natura degli addetti.

Articolo 12 – Durata ed efficacia

La durata del presente patto è stabilita in un anno tenuto conto della natura sperimentale dello stesso. Esso potrà essere rinnovato ogni anno qualora l’attività di monitoraggio sulla sua efficacia desse complessivamente esito favorevole.

Decorsi tre mesi dalla sottoscrizione del presente patto, nel caso in cui il Tavolo di Monitoraggio dovesse riscontrare casi particolarmente meritevoli, l’amministrazione potrà prevedere l’applicazione di nuove deroghe.

Nel caso in cui, anche a seguito di esposti, venga riscontrato un fenomeno di disturbo della vivibilità cittadina in termini di quiete, degrado, imbrattamento, ecc., riconducibile alla violazione delle disposizioni di cui al presente patto, si procederà ad un avviso/diffida con il quale l’esercente verrà esortato ad adottare i comportamenti necessari a prevenire o far proseguire la situazione di cui sopra. Ove lo stesso presenti proposte ovvero motivazioni ritenuti condivisibili, anche in ragione dell’eccezionalità dell’evento, si procederà ad archiviare il relativo procedimento.

In caso di accertata violazione da parte di un aderente il presente patto decade immediatamente e con lui gli effetti degli atti di deroga emessi in suo favore. Non sarà possibile emettere nuovi atti di deroga in favore di tale attività per almeno 6 mesi.

Nei casi di particolare gravità, il Sindaco, potrà adottare provvedimenti di anticipazione dell’orario di chiusura nonché di sospensione dell’attività così come previsto dal TULPS e dalla vigente normativa in materia di commercio.

I RAPPRESENTANTI DI CATEGORIA IL SINDACO

Giovanni Arena

ASCOM

CONFCOMMERCIO

Lazio Nord Antonio Posati

CONFESERCENTI Vincenzo Peparello

CONFIMPRESE Giancarlo Bandini

CONFARTIGIANATO Andrea De Simone

C.N.A. Viterbo Luigia Melaragni