Anche quest’anno la Chiesa Avventista del Settimo Giorno con i contributi dell’8×1000 prevede un fondo di 100.000 euro per il bando Liberi e Indipendenti, pensato per finanziare progetti di organizzazioni del Terzo Settore che operano sul fronte delle dipendenze e che hanno come focus principale i giovani.

I tre progetti vincitori sono:
Piano B della Cooperativa Sociale Borgorete di Perugia
#Officina dei giovani della Società Cooperativa Sociale Il Cerchio di Viterbo
Dis-Play della Cooperativa Sociale Marche Onlus.

Piano B, il progetto della Cooperativa Sociale Borgorete di Perugia, nasce per intercettare i giovani e i giovanissimi del territorio di Perugia tra i 15 e i 25 anni che sono a rischio dipendenze (sostanze stupefacenti, ma anche azzardo, alcol, fumo, internet/videogiochi). Si tratta di uno spazio situato in pieno centro storico, fulcro nevralgico della movida perugina, nonché della vita universitaria. Un hub giovanile, all’interno del CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza), caratterizzato, fin dalla sua stessa architettura all’accoglienza, all’ascolto e all’apertura alla città. Posto a pochi metri da dove nel 2007 venne uccisa Meredith Kercher e quindi anche simbolicamente nel centro dello spaccio che colloca ancora oggi Perugia tra i centri principali del mercato delle droghe in Italia. Da sempre Borgorete lavora in strada, così da poter leggere i fenomeni al loro nascere e attuare risposte sperimentali e verificabili dove essi si esprimono. A fronte di 100 tossicodipendenti intercettati dal Serd, 2.000 sono i ragazzi che convivono con l’uso di droghe, senza rendersi in molti casi conto del rischio, attuando pratiche di assunzione quotidiana caratterizzata da un policonsumo.

#Officina dei giovani della Società Cooperativa Sociale Il Cerchio di Viterbo è stato pensato per affrontare una nuova forma di dipendenza giovanile. Quella da videogiochi. Come raccontano i dati Istat sulla distribuzione della popolazione per età scolastica nel distretto VT3, sono più di 3.000 gli adolescenti, di età compresa tra i 12 e i 18 anni, per i quali servirebbero offerte ricreative “analogiche” che possano costituire un’alternativa al tempo trascorso davanti a uno schermo. Invece, come dimostra quanto riportato dal Piano di Zona di Viterbo, i servizi educativi-ricreativi in sostegno alla crescita dei più giovani sono ancora insufficienti. Le richieste di intervento sono pervenute non solo dai servizi scolastici, grazie ai quali è stata ideata la proposta progettuale, ma anche e soprattutto dalle famiglie frequentanti i servizi educativi de Il Cerchio. Il progetto inizia a ottobre 2019 e prevede non solo incontri informativi e formativi nelle scuole, ma anche veri e propri momenti ludico-ricreativi per favorire una sana aggregazione.

Dis-Play della Cooperativa Sociale Marche Onlus ha l’obiettivo di promuovere un sistema di servizi integrato per prevenire e ridurre due fenomeni di grave e dilagante dipendenza nei preadolescenti e adolescenti: il gaming disorder (dipendenza dal gioco online) e l’hikikomori (isolamento sociale). La modalità è quella del lavoro in rete, attraverso il coinvolgimento di istituzioni (numerosi i Comuni coinvolti), scuole e centri di aggregazione giovanile, nonché l’intervento diretto sul territorio. Tutto è partito dall’Unità di Strada di Fano e dalla formazione fatta agli educatori, con esperti nazionali, al fine di adottare nuovi approcci e nuove metodologie per affrontare queste nuove dipendenze. Dopo un primo esperimento riuscito a Fano, il progetto prevede di allargarsi a tutti i ragazzi del territorio con, oltre ai laboratori: interventi individualizzati, uno sportello di ascolto, un percorso di formazione per gli educatori sul territorio, gruppi di sostegno alle famiglie.