Nei giorni scorsi, gli uomini della Polizia di Stato della Sezione Reati contro la Persona e in danno dei Minori della Squadra Mobile della Questura di Viterbo hanno eseguito una misura cautelare del Divieto di Avvicinamento alla Persona Offesa emesso dal GIP del Tribunale di Viterbo, su richiesta della locale Procura, nei confronti di un 40enne responsabile dei reati di maltrattamenti e lesioni nei confronti della moglie e dei tre figli minori.

Le indagini effettuate hanno consentito al personale della Seconda Sezione della Squadra Mobile, specializzato nel contrasto alla violenza di genere, di ricostruire diversi episodi di violenza fisica commessi dall’uomo verso la moglie, che durante i litigi in più occasioni era stata picchiata, anche davanti ai figli minori, riportando lesioni giudicate guaribili in diversi giorni.

Le violenze dell’uomo erano continuate nonostante la donna avesse manifestato la volontà di separarsi, allontanandosi dall’abitazione coniugale. Nell’ultimo periodo l’uomo, oltre ad usare violenza verso la moglie durante gli incontri per vedere i tre figli, spesso tratteneva la prole oltre i termini stabiliti, impendono ai bambini di avere contatti con la madre.

Le risultanze delle indagini effettuate, pienamente condivise dalla locale Procura della Repubblica, hanno permesso di accertare le piene responsabilità penali dell’uomo e al GIP del Tribunale di Viterbo di emettere nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie e dai tre figli minori, ponendo così fine ad una lunga serie di violenze familiari e restituendo serenità alla donna e ai figli.

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