Allestiti gli accampamenti, uno romano e uno dei barbar, pronto il campo di battaglia, approntate “tabernae”, laboratori e il mercato degli schiavi. Al via stamani, sabato, presso l’area archeologica di Ferento, antica città etrusca, romana e medievale sulla Teverina, “C’era una volta Ferento”, una rappresentazione storica, organizzata dall’associazione Archeotuscia onlus di Viterbo, che racconto le vicende dell’antica città romana. Sono oltre cento i figuranti in costume d’ epoca, che consentiranno a coloro che visitano l’aria archeologica. respirare l’atmosfera dell’antico splendore della città, del suggestivo teatro romano, dei resti con mosaici delle terme, del decumano e di una domus del I secolo d. C. A riportare indietro di quasi duemila anni Ferento saranno più di dieci associazioni di legionari. La “Legio di Sagunto” proveniente addirittura dalla Spagna (valencia), è arrivata ieri, venerdì, ed ha preso possesso della propria area.

La manifestazione che si svolgerà fino al tramonto e per l’intera giornata di domani, domenica, ha il patrocinio del Ministero dei Beni culturali, del Comune, della Prefettura, del Rotary club, del Touring di Viterbo e il sostegno di Eurospin, Ecologia Viterbo, Confimprese e Tusciaeventi.

L’antica Ferento, alleata di Roma e poi sito medievale venne distrutta, per vendetta, dai viterbesi nel 1172. L’antica città, sorta nel IV secolo avanti Cristo, inizialmente come insediamento etrusco, divenne, un municipio romano definito “civitas splendidissima” con la costruzione, tra il I secolo a. C e il I d. C. di splendidi monumenti. E’ famosa per aver dato i natali a Flavia Domitilla maggiore, seconda moglie dell’imperatore Vespasiano, madre di Tito e Domiziano, e agli avi dell’imperatore Marco Salvio Otone (32 – 69 d. C.)