VITERBO – Era una piazza del Plebiscito colma fino all’orlo quella che giovedì sera ha accolto il leader della Lega, nonché della coalizione di centrodestra, Matteo Salvini.

Nemmeno la forte tramontana ha fermato l’afflusso corposo di centinaia di viterbesi, smaniosi di ascoltare dal vivo le parole dell’esponente massimo di un partito, la Lega appunto, che nelle recenti elezioni politiche ha collezionato, nel collegio uninominale di Viterbo, ben 29.733 preferenze (7.029 solo a Viterbo) risultando il partito più votato. Un primato, questo, bissato anche al Senato, con 52.593 voti ricevuti (6.897 nel capoluogo).

Insomma, un successo la cui scia si è palesata con la presenza massiccia del popolo viterbese, a cui Salvini, affiancato dal neo eletto senatore Umberto Fusco, ha parlato per circa trenta minuti dal palco allestito in piazza ribadendo i concetti fondamentali, e ormai ben noti, del proprio programma: abolizione della legge Fornero, immigrazione, lavoro e sicurezza.

La giornata viterbese di Salvini è cominciata nel tardo pomeriggio, alle 18, con la visita alle ex Terme Inps, luogo simbolo di una città che ha più che mai bisogno di ripartire dalle proprie eccellenze e potenzialità scarsamente valorizzate da troppi anni.

Poi l’inaugurazione della nuova sede del partito in piazza G. Verdi, quindi l’arrivo in piazza del Plebiscito, a cui è seguito il discorso succitato discorso: “Chiedo a questa città di eleggere un sindaco della Lega” afferma Salvini, che conclude il proprio intervento con un auspicio: “Spero di tornare presto in questa piazza, magari nella serata del 3 settembre per il trasporto della Macchina di Santa Rosa. Ovviamente spero di farlo da presidente del consiglio e con un sindaco nuovo per questa città. Grazie a tutti. Evviva Viterbo! Evviva la Lega!”.

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