Inaugurata “La festa delle Ortensie” di Bolsena (18-19-20 giugno) giunta alla sua ventitreesima edizione. Una festa dell’ambiente, dei fiori, di itinerari gastronomici tra dimore storiche ma anche degli italiani per ripartire finalmente dopo il Covid, grazie anche alla campagna vaccinale che procede celermente.

Quest’anno bisogna sottolinearlo la Pro loco ha avuto un ruolo fondamentale dalle prime fasi organizzative della Festa collaborando per mesi con l’Associazione Amici delle Ortensie e in sinergia con il Comune di Bolsena, impegnando l’intero Ufficio Turistico, che la Pro Loco gestisce.

Questo rappresenta la 23esima edizione della Festa delle ortensie di Bolsena, inaugurata con il taglio del nastro in viale Colesanti da parte del senatore Francesco Battistoni sottosegretario e Capogruppo Forza Italia della 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare) ma al suo fianco ospite d’onore l’on. Antonio Tajani, vice presidente del Ppe, coordinatore nazionale di Forza Italia ed ex presidente del Parlamento Europeo.

Tajani è arrivato a Bolsena verso le 13,30, ad attenderlo, il sindaco di Viterbo Giovanni Maria Arena, il sindaco di Bolsena Paolo Dottarelli e di Montalto di Castro Sergio Caci, l’Assessore Elpidio Micci, il presidente dell’associazione Amici delle Ortensie e ideatore della manifestazione Mauro Di Sorte, l’assessore ai servizi sociali Antonella Sberna, il consigliere comunale Giulio Marini, il presidente del consiglio comunale di Bagnoregio Davide Crescenzi, e altri esponenti di Forza Italia tra cui Andrea Di Sorte vicesindaco della città lacustre.

Dopo il pranzo presso la Trattoria del Moro, Tajani Battistoni e un folto gruppo di personalità politiche si sono recati presso il centro vaccinale di Bolsena, un fiore all’occhiello della Sanità Pubblica, dove la direttrice della Asl dott.ssa Daniela Donetti ha brevemente illustrato agli ospiti il modus operandi del centro.

Poco prima del taglio del nastro sono sopraggiunte le autorità civili e militari della provincia, il Prefetto di Viterbo dott. Giovanni Bruno, il consigliere regionale on. Enrico Panunzi, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Viterbo, col. Andrea Antonazzo, il questore di Viterbo dott. Giancarlo Sant’Elia.

Dopo il taglio del nastro gli ospiti hanno visitato gli stand e quindi hanno dato vita ad una conferenza stampa nel corso della quale il padrone di casa il Sindaco Dottarelli ha tenuto a sottolineare che, “23 anni fa l’obiettivo era valorizzare le ortensie, fiore che cresce sulle rive del lago in oltre 250 varietà e promuovere l’amore e il rispetto per l’ambiente. Ci siamo riusciti – ha sottolineato – e la manifestazione, nonostante due anni di Covid, è più viva che mai”.

Successivamente Tajani ha affermato: “La festa delle ortensie è ancora più grande e ci vede tutti qui. È una festa della vittoria di noi italiani. Finché non sarà sconfitto il Coronavirus dobbiamo abbandonare le scelte di parte indossando una sola maglietta: quella dell’Italia e remare tutti quanti insieme per portare la nazione fuori dalla crisi. La pandemia ha mietuto vittime tra le persone e messo in ginocchio tantissime imprese. Non serve rinviare il blocco dei licenziamenti, ma servono scelte per creare nuovi posti di lavoro. Senza impresa non c’è lavoro. E per far ripartire l’economia del Paese servono anche le riforme della burocrazia, della giustizia e del fisco”.

Ora bisogna impegnarsi a vincere la sfida economica, utilizzando correttamente i soldi del Recovery. L’europarlamentare ha ringraziato poi pubblicamente chi si è occupato della cura dei malati di Covid ed è stato sempre in prima linea; chi ha curato e chi ha vaccinato, con grande sacrificio, ma i loro sacrifici sono stati necessari.

Il senatore Battistoni ha ricordato: “Fino a poco tempo fa eravamo chiusi in casa, con la mascherina, con i ristoranti aperti a pranzo, il coprifuoco, oggi ci troviamo in condizione quasi di libertà. Abbiamo vinto qualche battaglia ma non la guerra che si può vincere solo con il rispetto delle poche norme essenziali, remando tutti nella stessa direzione. Oltre ai fondi europei, abbiamo altri 30 miliardi di fondi complementari da utilizzare. Dobbiamo accettare la sfida, farci trovare pronti e dimostrare all’Europa che l’Italia è in grado di vincere anche questa battaglia. Partendo oggi, dalla festa dell’ortensia e delle piante, dobbiamo pensare al futuro”.

Anche secondo il consigliere regionale Panunzi :”Questo è un segnale di un nuovo inizio, per sconfiggere il nemico invisibile e far ripartire l’economia. Il settore florovivaistico ha subito in particolare una grossa perdita e va incentivato. Tutti devono dare il proprio contributo. Bolsena, la città del Miracolo Eucaristico, offre tantissimo ai visitatori: non solo le circa 150 meravigliose varietà di ortensie, ma un itinerario unico di storia, cultura, agricoltura, arte, unito a un clima mitigato dal lago omonimo”.