Il Sindaco del Comune di Bolsena, Paolo Dottarelli, in una lettera al Presidente del Consiglio,  esprime netta e forte opposizione all’impianto geotermico pilota di Castel Giorgio «in quanto saremmo direttamente e gravemente danneggiati dal medesimo per i seguenti motivi:
1. L’impianto, se approvato, preleverà per almeno 25 anni circa 1000 tonnellate all’ora di fluido geotermico ad alta temperatura dalla roccia carbonatica sotto il bacino del Tevere in Umbria, e li scaricherà raffreddati sotto il bacino idrogeologico del lago di Bolsena. Una parte dei fluidi risalirebbe verso la falda superficiale il cui deflusso è in direzione del lago di Bolsena nel Lazio. Diventerebbe uno scarico abusivo di fluidi geotermici, altamente cancerogeni, diretto verso il lago, non autorizzato né dal comune di Bolsena né dalla Regione Lazio.
2. Le faglie oltre che essere una via preferenziale per i flussi in direzione verticale, ostacolano i flussi in senso orizzontale. La re~niezione di tali ingenti quantitativi di fluido geotermico, essendo ostacolato orizzontalmente dalle innumerevoli faglie ivi presenti, non tornerebbe per vie ipogee nel luogo dove è stato estratto ma in gran parte si accumulerebbe dove è stato reiniettato. Il suo accumulo causerebbe nel tempo scompensi pressori e termici con conseguente aumento del rischio sismico.
3. Come precedentemente accennato una parte del fluido geotermico accumulato sotto il bacino del lago di Bolsena, spinto dalla pressione di reiniezione, risalirebbe verso la sovrastante falda acquifera dalla quale viene prelevata l’acqua per uso potabile ed irriguo, contaminandola con sostanze cancerogene, notoriamente presenti ad elevata concentrazione nei fluidi di geotermici. Ciò potrebbe comportare un inaccettabile rischio sanitario. La relazione tecnica, redatta dalla Direzione regionale del Lazio per le politiche ambientali, a firma della Dirigente Ing. Flaminia Tosini, conferma quanto sopra concludendo che non sono . da escludere impatti negativi derivanti dalla realizzazione del progetto sulle zone di prelievo dell’acqua potabile all’interno del bacino del lago di Bolsena.
4. Riteniamo valida la suddetta relazione della Dirigente Tosini e conseguentemente contestiamo la V.LA. della Commissione Ambiente del MISE a seguito della quale è stato autorizzato l’impianto geotermico di Castel Giorgio. Lo studio della V.LA. fu affidato nel 2014 ad una singolare terna’ di tecnici costituita da un astrofisico (referente), un geologo specializzato in ghiacciai alpini ed un avvocato. Dal loro curriculum non ci risulta che fossero esperti in idrologia applicata all’impiantistica geotermica. L’allora Presidente della Commissione di V.LA., tuttora in carica, è l’Ing. Guido Monteforte Specchi, che è stato consulente della Società privata proponente il progetto, ciò mentre svolgeva le funzioni di Presidente della Commissione di V.LA.. Infatti ritenne opportuno uscite dalla riunione plenaria al momento
dell’approvazione da parte dei Membri della Commissione, essendovi un palese un
conflitto di interessi. Alla riunione plenaria espresse voto contrario il Prof. Andrea
Borgia, unico vero esperto in geotermia a livello universitario. Il Presidente Monteforte Specchi ha ovviamente riconfermato nel 2019 il parere favorevole della Commissione VIA facendo riferimento al precedente parere del 2014, formulato quando vigeva un precedente governo.
5. L’impianto ha una incidenza sul SIC/ZSP lago di Bolsena. Salvo errori non ci risulta sia stata fatta una Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA), obbligatoria per i Siti tutelati da Natura 2000 come il Lago di Bolsena.
Tale disastro ambientale ha la finalità di produrre miseri 5 MW di energia elettrica ed andrà ad elargire lauti incentivi ad una impresa privata che non ha mai realizzato prima d’ora un impianto geotermico.
Nella qualità di responsabile della salute pubblica e della tutela dell’ambiente, chiedo al Consiglio dei Ministri di respingere il progetto · geotermico in oggetto per i motivi sopra
elencati.
Ognuno di voi ha oggi una grande responsabilità sul futuro del nostro lago.
È nelle vostre mani la sorte di questo territorio. Spetta a voi decidere in quale direzione
spingere il Lago di Bolsena ed i suoi abitanti».

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