VITERBO – “Viterbo, una città dalle mille potenzialità non sfruttate: il turismo, il termalismo, la cultura, l’enogastronomia, l’arte, l’agricoltura.

Quante volte abbiamo ascoltato, letto, pronunciato, le parole sopra scritte?

Quante volte la CISL ha denunciato le mancanze politiche e imprenditoriali che non hanno saputo remare nello stesso senso e con lo stesso vigore sopra la barca in cui ci troviamo?

Torniamo purtroppo a ripeterci puntualmente sulle possibilità inespresse del nostro territorio.

La crisi economica che dal 2008 ha investito il mondo occidentale ha lasciato cicatrici profonde nel tessuto sociale, soprattutto in quei territori che, come il nostro, già presentavano criticità importanti. Il lavoro, nei suoi diritti, nella sua dignità, nell’aspetto economico, è stato sicuramente il più colpito dalla recessione.

La CISL vuole ribadire che la nostra città e la nostra provincia, possono e vogliono risalire la china e molte sono le occasioni che si potrebbero sfruttare in tal senso.

Negli ultimi anni Viterbo è stata il palcoscenico di numerose attività culturali, associative, turistiche, spesso legate a stagioni particolari: l’estate, la primavera, il Natale ecc. Anche queste occasioni possono essere importanti per lo sviluppo e la rinascita di una città, di una comunità.

Purtroppo non è così, perlomeno non sempre: numerose le segnalazioni che ci arrivano e che denunciano le pessime condizioni di lavoro che vengono accettate pur di poter lavorare: si lavora in nero, per brevi periodi, mal pagati (700 € per 45 giorni per 8 ore al giorno!), senza alcun diritto, non si riconosce la malattia e se ci si osa lamentare non si verrà più chiamati.

Lavoro… la CISL vuole ricordare che l’articolo 1 della nostra Costituzione dice: “l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Dobbiamo ricordarlo! Troppe volte ci si è dimenticati dell’articolo 1.

Papa Francesco ha più volte affrontato il tema del lavoro; vogliamo far nostre le sue parole: “il lavoro in nero e il precariato uccidono, offendono la dignità del lavoratore”, “il lavoro è dignità”, “il buon imprenditore crea posti di lavoro, non sfrutta la gente”.

La CISL si augura che queste parole non rimangano inascoltate, che le occasioni di sviluppo che vengono create nella nostra città si basino su quelle affermazioni; solo così potremmo parlare di rinascita, di crescita, di progresso.

La CISL, per evitare quanto accade, nella massima trasparenza, propone che venga stipulato un protocollo d’intesa come quello che fu firmato a Milano in occasione dell’Expo: imprenditori, Prefettura, Comune e Organizzazioni Sindacali dovranno sottoscrivere suddetto accordo per garantire il rispetto dei contratti collettivi nazionali e i diritti dei lavoratori.

La CISL non può accettare che le manifestazioni e gli eventi di grande rilievo e con un importante seguito di turisti, che giungono a Viterbo anche da altre regioni, possono essere macchiate dall’onta dello sfruttamento di chi ci lavora.

La CISL chiede, inoltre, con vigore, l’intervento degli organi ispettivi sui casi sopra citati per vigilare sull’attuazione delle più basilari e fondamentali norme sul lavoro”.

Mannino Fortunato
Segretario Generale Cisl Viterbo

Commenta con il tuo account Facebook