Le pessime condizioni atmosferiche che perdurano ormai da circa una settimana sull’intero territorio nazionale, non potevano non coinvolgere l’AS.VO.M.-O.D.V.-Protezione Civile di Montefiascone.

La Centrale Operativa Regionale, ha diramato i suoi bollettini contenenti gli stati d’allerta per tutte le sezioni distaccate di Protezione Civile sulla Regione. All’AS.VO.M.-O.D.V. Protezione Civile è stato segnalato di tenersi in codice arancione che perdurerà fino alle sette di domani mattina, domenica diciassette novembre, e, molto probabilmente, tenendo conto delle ultime previsioni, rilevate e rese pubbliche dai competenti uffici dell’Aeronautica Militare a livello nazionale, saranno rinnovate almeno per altre ventiquattro ore.

In questa situazione di maltempo, sul territorio della città vulsinea, nel settore sportivo, sono state rimandate tutte le gare ufficiali di calcio di questo fine settimana, IUNIORES ed ALLIEVI; mentre si sono puntualmente verificati inconvenienti sulla provinciale che collega la città di Montefiascone al sottostante Lago di Bolsena.

La specifica squadra tecnica della locale sezione della Protezione Civile, con l’ausilio della Polizia Urbana, è dovuta intervenire per rimuovere alcuni alberi caduti sulla sede stradale della quale ne avevano totalmente bloccata la circolazione.

E’ doveroso sottolineare la totale assenza delle competenti maestranze dell’Ente Provincia di Viterbo, le quali, da una parte, nonostante le varie sollecitazioni del sindaco Massimo Paolini, su segnalazioni dell’AS.VO.M. – Protezione Civile, a seguito di fatti analoghi avvenuti lo scorso anno nel contesto della prevenzione, da tempo non pone attenzione alcuna, su questa importante strada.

Ogni qualvolta si verificano condizioni atmosferiche, come le attuali, su un tratto lungo circa cinquecento metri della medesima, tra la seconda e terza curva, cadono alberi che sono in completa instabilità e andrebbero rimossi tutti, quanto prima; come pure, in alcuni tratti, andrebbero tagliate le canne lungo la banchina, visto che coprono gli stessi segnali stradali; andrebbero pulite le cunette laterali per facilitare il defluire delle acque, senza dimenticare il posizionamento dei catarifrangenti e la numerazione delle curve e dei tornanti, come esiste sulle strade di montagna.

Una strada ad alto rischio, specialmente durante le cattive condizioni atmosferiche come le attuali; una rischiosità della quale i competenti organi provinciali sembra non se ne rendano conto, vista la mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria in cui questa importante arteria, unica che collega la città con il lago, è tenuta ormai da qualche anno.

Pietro Brigliozzi