Un successo di musica e solidarietà l’evento “Macchine di Pace – Gran Gala dell’Opera”, inserito nell’Almanacco degli investimenti culturali del Comune di Viterbo, che a visto la partecipazione di una folla di appassionati (molti rimasti fuori da Piazza san Lorenzo per motivi di sicurezza) ed ha permesso di raccogliere fondi a favore della popolazione ucraina.

Nei circa 800 convenuti, molti seduti sui gradini del duomo in quanto i posti a sedere erano esauriti, c’erano le massime autorità civili e militari della Tuscia e non potevano certo mancare il sindaco Chiara Frontini e il vice sindaco – che lo rammentiamo è un artista nel settore lirico – Antonio Antoniozzi.

Ovvio che il primo intervento fosse del vicesindaco che con voce commossa ha esordito: “Sarò breve, parto dal 1600 a raccontarvi… (un lungo applauso e risate dal pubblico) quando artisti musicisti letterati pensarono bene domandandosi perchè non inventarsi una storia misicale, così nacque l’opera lirica. I colleghi presenti in Piazza San Lorenzo non parlano la nostra lingua ma la sanno cantare, ci faranno deliziare con la musica italiana e ucraina. Le note musicali dell’orchestra, le voci dei cantanti e del coro faranno salire da Piazza San Lorenzo un coro unanime che unisce i popoli nell’invocare Santa Rosa affinché ci porti la pace”.

Subito dopo Chiara Frontini  ha definito lo spettacolo “un punto focale dell’Almanacco degli investimenti culturali”.
L’iniziativa “Macchine di Pace – Gran Gala dell’Opera” nasce con Patrizia Nardi, ideatrice, coordinatrice e responsabile tecnico-scientifico della Rete delle grandi Macchine a spalla. Non poteva mancare il saluto di Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.
La stupenda serata, davanti al Palazzo Papale illuminato, è stata fortemente voluta dal sindaco Frontini e dall’assessore alla cultura e all’educazione del Comune di Viterbo Alfonso Antoniozzi, in sinergia con il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa e GRAMAS – Grandi Macchine a spalla, è patrocinata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO – Ministero degli Affari Esteri, dalla Regione Lazio, dall’Ambasciata Ucraina in Italia ed è realizzata con il sostegno di ANCE e dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura, in collaborazione con ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio (circuito multidisciplinare regionale di teatro, danza e musica), FICLU- Federazione Nazionale Club per l’UNESCO, Rotary Club International e F.R.A.C.H.

Quello di Viterbo può essere non a caso definito uno degli appuntamenti più importanti del tour italiano del Teatro nazionale Ucraino di Dnipropetrovsk (Ucraina), i cui artisti hanno interpretato  musiche di Verdi, Puccini, Mascagni e Cilea e dei compositori ucraini Lysenko, Mushchyl e Dankevych riscuotendo dal pubblico presente meritati lunghi  applausi.

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