Nella conferenza di zona, che si è tenuta nel pomeriggio di ieri, nel salone Innocenzo Terzo della Rocca dei Papi in Montefiascone, è stata annunciata e riconfermata la totale contrarietà del comune di Montefiascone alla realizzazione dell’impianto di geotermia che dovrebbe nascere sul territorio del comune di Castel Giorgio, quale fonte alternativa per l’approvvigionamento di energia elettrica.

Oltre la netta opposizione al sorgere di detta struttura, è stata data notizia che tutti i comuni del bacino del lago di Bolsena e della zona limitrofa della regione Umbria, hanno già prodotto un documento comune per fare ricorso al Tar del Lazio perché blocchi la progettazione e quindi la realizzazione di tale opera.

All’incontro, organizzato dall’Assessore Rita Chiatti, oltre la medesima che lo ha presieduto, erano presenti il sindaco Massimo Paolini che ha posto il suo saluto a tutti i presenti, il prof Piero Bruni, presidente dell’attivissima Associazione Lago di Bolsena che ha fatto una esauriente, chiara e ben comprensibile relazione, spiegando, se pur a grandi linee, il funzionamento tecnico dell’impianto e le sue altamente negative ricadute sul territorio, compreso l’inquinamento dello stesso Lago di Bolsena dal quale, diversi comuni ne prelevano l’acqua per inserirla nella loro pubblica rete idrica; era  presente anche  l’altra importante Associazione, Lago d’Europa, quella di Bolsena e quella della Porticella, le quali hanno contribuito all’organizzazione della manifestazione .

Vi è stato poi l’intervento del sindaco di Castel Giorgio Andrea Garbini, che, prima ha ringraziato tutti presenti, circa cento persone, per la loro sensibilità dimostrata, poi gli Amministratori di Montefiascone per aver organizzato tale incontro volto, soprattutto, alla sensibilizzazione della gente ed alla sua continua informazione di quanto amministrativamente si sta facendo per il blocco del progetto concludendo di essere soddisfatto poiché non si sente solo in questa battaglia, avendo, intorno a se, il sostegno di tanti altri comuni dell’area.

Durante la conferenza sono state distribuiti depliant illustrativi e delle buste perché, ogni cittadino avesse potuto dare il suo contributo, anche economico, sostenendo così le spese necessarie a sostegno del ricorso al TAR del Lazio.

E’ stata data anche notizia che accanto i numerosi comuni ed associazioni sostenitrici, ci sarà uno specifico ricorso al TAR anche da parte della regione Umbria e, probabilmente anche quella della regione Lazio.

Pietro Brigliozzi